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Taglio dei vitalizi, avanti piano. I Cinquestelle danno il via solo all’ “istruttoria”

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Piano piano. C’è stato un momento in cui per il Movimento 5 stelle la cosa più importante di tutte era quella di conquistarsi la  maggioranza nell’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati di modo da tagliare subito e “inevitabilmente” i vitalizi per gli ex parlamentari.

Oggi, però, di tagli si è soltanto parlato. Giovedì sera si è riunito l’Ufficio di presidenza, ma, per il momento, si è soltanto “avviata la ricognizione”. “Abbiamo mantenuto la promessa: nell’arco di soli 15 giorni il Collegio dei Questori ha presentato in Ufficio di Presidenza l’istruttoria sul ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari con il metodo contributivo. Si tratta di un lavoro di ricognizione e di valutazione degli elementi indispensabile per la delibera che sarà successivamente adottata, il primo passo per la cancellazione dei vitalizi”, scrivono in un comunicato il Questore anziano Riccardo Fraccaro, la vicepresidente Maria Edera Spadoni e i segretari dell’Ufficio di Presidenza Azzurra Cancelleri, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia e Vincenzo Spadafora, tutti del M5s.

“È stata inoltre approvata la proposta per il superamento degli allegati A e B, segno tangibile del cambiamento che stiamo promuovendo. L’operazione taglia-privilegi è partita”, proseguono gli esponenti grillini. Di sicuro il ruolo da protagonista giocato in queste prime settimane di legislatura dal presidente Roberto Fico non ha aiutato a velocizzare. “Vogliamo superare il sistema retributivo e procedere al ricalcolo su base contributiva degli assegni, riequilibrando il rapporto tra quanto versato e quanto percepito.

Il post di Fraccaro

In questo lavoro istruttorio, in cui ancora non si è tenuto conto degli interventi sulla reversibilità e della soppressione degli assegni ai condannati che saranno successivamente adottati, si prevede già un risparmio di ben 18,7 milioni di euro l’anno. Una cifra destinata ad aumentare con i prossimi interventi e che si sommerà ai risparmi prodotti dal Senato”, scrivono ancora.

I Cinquestelle non hanno incontrato grossa opposizione. “Come M5s abbiamo dato la massima priorità a questo provvedimento per dare subito risposte concrete alle istanze di cambiamento espresse dai cittadini e affermare un principio di equità. In Parlamento devono essere applicate le stesse regole previste per la generalità dei cittadini”, prosegue la nota. Un intervento è stato fatto anche sulle regole per le assunzioni.

“È stata inoltre approvata a larghissima maggioranza la proposta di delibera del Collegio dei Questori sugli allegati A e B, ovvero gli elenchi di personale creati in questi anni che i gruppi parlamentari devono assumere pena la decurtazione di finanziamenti.

Si tratta, di fatto, di un meccanismo che finisce per addebitare sul bilancio della Camera il costo del personale scelto in passato dai partiti senza aver superato selezioni o concorsi. Con il provvedimento sugli allegati approvato dall’Ufficio di Presidenza si prevede un ulteriore risparmio di 480 mila euro l’anno”, concludono. Di deciso, però, ancora non c’è nulla. 

 

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