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Grillo si riaffaccia sulla scena e carica i Cinquestelle: “Forza, diamo la spallata!”

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“Nelle stanze dei bottoni sono davvero disperati se contano su un pubblicitario da cassazione! Diamogli l’ultima spallata!”. A poche ore dalla manifestazione che chiuderà la campagna elettorale 5 Stelle in Piazza del Popolo, Beppe Grillo si riaffaccia alla guida della sua creatura. Il comico suona la carica e con un post sul suo blog nel quale attacca i principali avversari politici del M5S: “Non posso non esserci!”.

“Rimuovere un intoppo, la casta che blocca il corso normale della democrazia nel nostro paese. Questo lo scopo del nostro movimento, quando si è imposto alla corrotta attenzione dei media anni fa. Non essere più costretti a sentirci una democrazia di serie b, annoiati prima dai discorsi di presidenti del consiglio deliranti e poi da quelli di sommessi contabili asserviti ad una moneta”, ha scritto.

“Un popolo mai protagonista di nulla, con una storia ed una cultura uniche – insiste Grillo – lasciate nelle mani di personaggi che parlano a quel popolo dalla tazza di un cesso, da una cena elegante oppure da un esilio in Nord-Africa. Avvilito da saccenti provenienti da grandi università, che parlano tra loro con idee di altri, dove non hanno pubblicato quasi nulla, sino alle umiliazioni più estreme: il governo del nipote e quello del bugiardo compulsivo. Oggi, come un vecchio camino spento l’insignificante vuoto nulla occupa quella poltrona in attesa di sviluppi, come nella storia infinita”.

E ancora: “Ci siamo imposti con parole guerriere, mandare a casa una casta occupante spazio: così in molti si aspettavano e pregavano incidenti, eppure in questi anni non abbiamo neppure lasciato una carta per terra. Veri italiani, e come veri italiani siamo stati imprevedibili al punto da costringere i media a sperare negli incidenti di piazza”, rimarca l’ex leader M5S. 

“Il movimento è nato su quelle parole guerriere e si è nutrito della saggezza migliore degli italiani: adesso siamo qui, a confortarci con il lato più oscuro e nebbioso del carattere del nostro popolo”.

Intanto il governo-ombra presentato da Luigi Di Maio continua a far discutere. Nel mirino il candidato ministro dell’Istruzione, che avrebbe contribuito alla scrittura de La Buona Scuola di Matteo Renzi.

Una cosa è certa: i Cinquestelle stanno per raggiungere il loro miglior risultato elettorale di sempre.

 

Di Redazione

 

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