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Crollano le adozioni internazionali: la denuncia del Cav con Aibinews

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“Trovo profondamente ingiusto, prima di tutto per i bambini, che questa forma di genitorialita’ tanto nobile sia a pagamento. Per quanto riguarda la vostra attivita’ nel suo complesso, voglio rassicurarvi sul fatto che il mio governo, come gia’ e’ accaduto, cerchera’ di operare collaborando nel modo piu’ stretto con gli addetti ai lavori. Mi dicono che negli ultimi anni questo dialogo fra governo e associazioni sia molto rallentato e questo certamente non e’ un bene”.

Queste parole sono di Silvio Berlusconi, che ha rilasciato un’intervista al sito di Aibinews, l’associazione amici dei bambini che si occupa di adozioni parlando della necessità che le Adozioni siano gratuite. Nelle scorse settimane le principali associazioni -di ispirazione cristiana e non solo – che si occupano di adozioni hanno tenuto un incontro al termine del quale hanno chiesto alla politica di fare qualcosa per sbloccare l’empasse di questi ultimi anni. 

“Come già in passato – prosegue – il nostro governo indicherà un ministro come Presidente della Commissione Adozioni  Internazionali, proprio per sottolineare la necessità di coordinare le politiche sulla adozione  con il complesso degli indirizzi di governo in politica economica, sociale ed estera. Voglio ricordare che nell’ultimo anno nel quale siamo stati al governo per intero, il 2010, si e’ giunti al numero record di oltre 4.000 adozioni internazionali. Oggi il numero e’ sceso a poco piu’ di 1.000. Un vero e proprio dramma, pensando anche alle migliaia di coppie sposate sterili che vorrebbero creare una famiglia, ma che rinunciano all’adozione per eccesso di burocrazia, di tempi lunghi e di costi economici”.

“Le adozioni internazionali – aggiunge – sono un atto d’amore ma anche di attenzione verso i piu’ deboli, un gesto che proprio per la sua gratuita’ diventa testimonianza dei valori piu’ alti. La politica ha il dovere di favorirle in ogni modo. E’ un dovere verso i bambini, che non hanno potere di voto e che pure esistono, che sono dall’altra parte del mondo e che aspettano di trovare quello a cui ogni essere umano ha diritto, il calore e l’affetto di una famiglia”.

 

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