Anche i call center (ogni tanto) pagano: ecco la maximulta del Garante

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Ben 840mila euro di multa per aver effettuato telefonate promozionali senza consenso nei confronti di tutti gli ex clienti che non avevano dato l’autorizzazione a ricevere chiamate commerciali o l’avevano revocata, esausti. A tanto ammonta la sanzione amministrativa che il Garante della privacy ha appena  applicato a Telecom che, come ricorda l’Authority in una nota, con la campagna pubblicitaria “incriminata” intendeva verificare un eventuale cambiamento di interesse dei suoi clienti. L’attuale ingiunzione di pagamento conclude un complesso procedimento avviato su segnalazione di numerosi clienti che lamentavano la ricezione di telefonate promozionali indesiderate. All’illecito trattamento dei dati, accertato dall’Autorità con il provvedimento del 22 giugno 2016, era seguita una contestazione di sanzione amministrativa da parte del Garante alla quale la società telefonica aveva adempiuto in parte, effettuando il pagamento relativo a solo una delle violazioni contestate. La multa convincerà le aziende telefoniche a contenersi o, come sospetta qualcuno, faranno solo il solletico ad un colosso delle telecomunicazioni come lo è l’ex azienda telefonica di Stato?

 

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