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Il 12,8% degli elettori è gay, Fdi il partito più gayfriendly del centrodestra

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Il partito più gayfriendly del centrodestra? Uno non se lo immagina, eppure è Fratelli d’Italia, quello di Giorgia Meloni. A rivelarlo è un  un sondaggio commissionato da Fabrizio Marrazzo, esponente dell’associazionismo gay, a Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, e presentato alla Camera dei deputati.

Iniziamo col dire che lo studio rivela che la maggioranza degli elettori vorrebbe una legge contro l’omofobia e azioni di contrasto dal bullismo nelle scuole a strutture di accoglienza per le vittime. 

Il 65,1% degli italiani infatti è favorevole alla legge contro l’omofobia, ma nel sondaggio emerge anche la trasversalità delle battaglie storiche del movimento lgbt italiano andando in controtendenza con l’opinione che a destra non ci sia un voto gay friendly, anche tra gli astenuti alle scorse elezioni oltre il 62% è favorevole.

“Purtroppo rileviamo ad oggi che i nostri temi sono quasi totalmente assenti da molti schieramenti, a destra, nel M5S ed in alcune forze del Centro Sinistra, a differenza di quanto abbiamo rilevato tra i loro elettori”, scrive il Gay Center.

I dati rivelano come a destra il partito guidato da Giorgia Meloni sia quello con gli elettori più gay friendly, infatti il 67,7% degli elettori di FDI ha espresso opinioni positive e di vicinanza alle persone lesbiche, gay e trans ed il 58% favorevole a strutture di supporto per persone lesbiche e gay. Ma la legge contro l’omofobia è ampliamente maggioritaria tra la popolazione, il 65,1% è favorevole con in testa LeU con l’85,3%, PD con il 75% e M5S con il 72,3%, ed il Centro Destra al di sopra del 60%.

 

Il nord-est si pone cme il territorio in Italia più favorevole ai diritti LGBT, infatti il 72,4% degli elettori è favorevole alla legge contro l’omofobia ed il 73% favorevole ad azioni nelle scuole contro il bullismo verso lesbiche e gay.

 

Il 27,3% degli italiani vede con interesse la nascita di una Lista Gay, ed il 6,2% ad oggi la voterebbe

 

Il 12,8% degli elettori si è dichiarato lesbica, gay e bisessuale, mentre il 3,2% degli eterosessuali voterebbe una lista Gay, quindi il 16% degli italiani è un elettore fortemente sensibile ai diritti dei gay.

 

Una lista Gay in coalizione arriverebbe sino al 4% con M5 che trova la convergenza di elettori provenienti da tutti gli schieramenti, 3% con il PD, 2,1% con LeU e 1,9% con il Centro destra, 1,6% se fuori da ogni coalizione. In particolare, il 14,4% dei giovani under 25 voterebbe una lista gay.

Al link qui sotto la ricerca:

Voto_LGBT_Ricerca_sintesi_2018

“Questo sondaggio apre le porte e spalanca le finestre”,  dice Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. “Partendo dal punto di osservazione di chi come me è in campo quotidianamente per contrastare soprattutto tra i giovani la violenza omofoba e le discriminazioni, ho pensato che fosse importante in campagna elettorale dare un messaggio chiaro per non rimettere in campo parole d’ordine che polarizzano la società italiana e il voto tra chi è favorevole ai diritti civili delle persone lesbiche, gay e trans e chi vuole riaffermare il valore della famiglia tradizionale. Non è vero che l’elettorato di centrodestra sia ostile ai gay. Dunque, a volte, alcuni slogan o prese di posizione appaiono dettate più dal conformismo ideologico che da reali analisi delle tendenze elettorali. Che i diritti civili gay siano trasversali lo hanno dimostrato scelte politiche fatte in altri Paesi Europei. Quindi no a una campagna elettorale che faccia fare passi indietro sul piano politico culturale per dire sì invece a programmi che pongano l’accento su obiettivi precisi e tra questi c’è sicuramente il mettere in campo azioni e politiche contro l’omofobia”, aggiunge.

“Una battaglia”, continua Marrazzo, “che non riguarda solo una minoranza di persone e che non è identitaria, ma che ha a che fare con aspetti della nostra vita civile, come l’educazione, la sicurezza, la famiglia, i giovani. Proprio come suggeriscono i recenti episodi di omofobia e le migliaia di vittime di discriminazione che ogni anno ci sono in tutta Italia.

 

Di Redazione

 

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