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Sfera Ebbasta: il nuovo disco, i politici (ignoranti) e la purple drank

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Sfera Ebbasta è partito dal nulla, “con niente in tasca”, da una “periferia sfigata”. E guardate ora questo ragazzo di Cinisello dove è arrivato: è “una rockstar”, come il titolo del suo nuovo disco. Undici tracce prodotte da Charlie Charles, collaborazioni internazionali importanti. Gionata Boschetti, 25 anni, ciuffo rosso, la Sprite e lo sciroppo per la tosse, “re della trap”, genere dell’hip hop di cui è stato pioniere in Italia con il suo produttore.

“LE TRAPSTAR SONO LE NUOVE ROCKSTAR”

Nel giorno della presentazione del nuovo tape, che arriva a due anni di distanza dal precedente, Sfera parla un po’ di tutto: le origini, la sua maturità professionale, i soldi, la politica. “Io mi definivo il “trap king” quando ancora la trap era inesistente in Italia”. Nel nuovo disco “ci sono canzoni più dolci e luminose, come “Rockstar”, ma poi il suono si fa cupo in pezzi come “XNX” e “Serpente a Sonagli”, spiega Sfera, presentando l’album, “certe atmosfere della trap non ce le puoi togliere”. Nei testi però Gionata denuncia un’evoluzione: “Ci ho sempre tenuto a fare sì che le mie canzoni rispecchiassero la verità: ora la mia giornata tipo è cambiata del tutto, per questo canto di tutti gli Uber che prendo. Questo disco è il riassunto del mio cambiamento. Oggi le vere rockstar sono le trapstar, hanno lo stesso stile di vita”.

“DA RAGAZZO SENZA SOLDI IN TASCA”

Uno dei temi dominanti delle sue canzoni sono i soldi: “La parte monetaria è importante: se in qualche modo posso essere considerato un esempio, è perché sono un ragazzo partito da un quartiere sfigato senza un soldo in tasca”. Nel brano ‘Ricchi x sempre’ però rivela: “Se anche dovessi tornare a vivere a Cinisello e non avere niente, avremmo fatto una cosa così grossa e bella con questi dischi che mi sentirei sempre ricco”. Sfera sfugge al ruolo di opinionista. Resta focalizzato sulla musica. Del resto se ne frega. Delle prossime elezioni, ad esempio: “Sono talmente ignorante di politica che se mi esponessi sarei un pirla: il problema principale credo sia proprio l’ignoranza, prima di tutto della stessa classe politica. In ogni caso, se fai quello che ti dice un rapper, c’e’ qualcosa che non va!”. Il trapper torna di nuovo sul consumo di Purple Drunk, la droga “legale” simbolo della trap che si ottiene mischiando Sprite e sciroppo per la tosse: “Nelle canzoni non posso dire che non la uso, ma cerco di evitare di dare l’esempio sbagliato a chi magari vuole berla perché vedono me: per questo non sto mettendo più immagini di Purple Drank nelle foto e nei video”.

“SARA’ UN TOUR EPOCALE”

Il disco ha una versione internazionale, con featuring di Miami Yacine (‘Uber’), Tinie Tempah (‘Bancomat’), Rich The Kid (’20 Collane’) e Lary Over (‘Tran Tran’). Sfera si prepara per il tour, in partenza il 7 aprile dal Vox Club di Nonantola (Modena): “Sarà’ qualcosa di epocale”, promette il rapper, che in 10 tappe toccherà tra le altre Firenze, Milano, Roma, Bologna, Padova e Napoli.

 

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