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Soldi e partiti: il Pd è il partito più amato (da chi paga le tasse)

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Il Pd fa la parte del leone, è vero. Ma il “popolo delle partite Iva” che tifa Lega Nord non sfigura affatto.  I dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sul 2 per mille che i cittadini hanno destinato ai partiti politici, riferiti alle dichiarazioni dei redditi del 2017, anno di imposta 2016, mettono sul podio Matteo Renzi.

Su un totale di 15,3 milioni di euro, al Partito democratico sono andati 7,9 milioni, quindi il 49% della cifra.

Segue la Lega, che ai tempi si chiamava ancora “Nord”, con 1,8 mln, quindi il 14% del totale. L’elettorato di Matteo Salvini, fatto prevalentemente di artigiani e piccoli imprenditori, ha dunque dato una grossa mano. 

La tabella diffusa dal Mef

Dietro ancora il “Movimento politico Forza Italia”, con 850mila euro, pari al 6% dei contributi versati attraverso il 2 per mille.

Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni,  incassa 790mila euro (il 5,2%).

E ancora, sono stati premiati partiti che oggi, due anni dopo, non esistono più: 753mila euro a Sinistra Ecologia Libertà, al Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, 611 mila euro. Quasi 500 mila euro, cioè 477, sono andati alla Sudtiroler Volkspartei, mentre 271 mila  alla Federazione dei Verdi, 200 mila euro al Nuovo Centro destra.

A livello regionale il maggior numero di contribuenti che ha optato per concedere il 2 per mille ai partiti è la Lombardia con oltre 280 mila scelte valide, seguita dall’Emilia Romagna (126.095) e dal Lazio (105.331). 

 

 

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