fatti di notizie

Eccellenze italiane nel mondo, c'è pure la SICGEM. Ecco come Alei ha innovato il settore

Eccellenze italiane nel mondo, c’è pure la SICGEM. Ecco come Alei ha innovato il settore

by

Si fa sempre un gran parlare – talvolta a sproposito – delle eccellenze italiane, dei settori dove il “Made in Italy” detta legge e “traina” il resto del mondo, eppure raramente viene citato tra queste il settore della chirurgia genitale maschile.

Eppure sono decine di migliaia gli uomini che, in tutto l’Occidente e non solo, possono dire “grazie” al progresso compiuto che, specialmente nelle ultime tre decadi, è da attribuire alla chirurgia italiana, da sempre eccellenza nel campo.

Le innovazioni che sono state le pietre miliari degli ultimi 35 anni sono state rievocate durante la lectio magistralis del Professor Giovanni Alei, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile, a conclusione del XIII Congresso Nazionale della stessa SICGEM che si è tenuto a Roma dal 27 al 29 novembre 2017.

La prima tappa di questo excursus, condiviso coi migliori medici del settore nell’appuntamento che si è tenuto presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche, risale al 1983, quando lo stesso Professor Alei introduce una tecnica innovativa da lui ideata, per ricanalizzare i pazienti sottoposti a vasectomia.

Quest’ultima procedura consiste nella sezione e legatura dei dotti che permettono il passaggio degli spermatozoi impedendo, dunque, la possibilità di gravidanze. Risulta quindi possibile ristabilire la condizione originaria e ritrovare nuovamente la fertilità.

Migliaia di uomini hanno potuto avere figli grazie a questa straordinaria innovazione, che è diventata di uso comune, patrimonio condiviso dei medici che operano nel settore.

 

Il Professor Giovanni Alei durante il Congresso Sicgem

Pochi anni dopo, nel 1990, il Professor Alei sviluppa una tecnica di correzione degli incurvamenti penieni congeniti e acquisiti. Tale tecnica prevede piccoli accessi chirurgici alla base del pene al contrario delle tecniche tradizionali.

Fino ad allora si ricorreva alla tecnica descritta da Nesbit nel 1965, che prevede la circoncisione del paziente ed è gravata da numerose complicanze come gli inestetismi, l’iposensibilità, la disfunzione erettile, l’accorciamento penieno e l’alto tasso di recidiva tra il 25 e il 30%. Purtroppo ancora oggi molti chirurghi adottano tale tecnica di raddrizzamento, esponendo il paziente alle problematiche descritte.

Mica è finita. E’ sempre il professore benemerito di urologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma, nel 2014, ad apportare un ulteriore miglioramento alla tecnica da lui descritta, che, ad oggi, consente la correzione di ogni incurvamento in regime ambulatoriale, in anestesia locale e con tempi di guarigione molto ridotti. Il tasso di recidive si attesta tra il 2-3%, come attesta il British Journal of Urology nel 2014, e non sono riportate complicanze importanti.

Qui il pieghevole con il programma e i nomi dei relatori

Anche dal punto di vista della strumentazione, il presidente e, con lui, la società di chirurgia genitale italiana, ha dato un grosso contributo, brevettando strumenti per facilitare l’introduzione delle protesi peniene nel 1992 e divaricatori per gli interventi di falloplastica nel 1999.
In ultimo la cosiddetta “Sindrome da spogliatorio”. Nel 1998 il docente propone una tecnica di allungamento penieno che possa mantenere inalterato nel tempo il risultato estetico.

La tecnica precedentemente in uso prevedeva la sezione del legamento sospensore del pene ma il riaccostamento dei margini di sezione, nel tempo, riportava alle dimensioni originali. Mediante l’impianto di un distanziatore di silicone posizionato tra il pene e il pube del paziente, il miglioramento della lunghezza peniena, che si attesta tra il 25 ed il 30% rispetto alle dimensioni iniziali, permane nel tempo. Non si tratta delle notizie farlocche che si trovano in Rete, ma di scienza.
La relazione ha consentito di scoprire quanto le tecniche siano diventate evolute e quanto la scienza possa oggi cambiare le vite degli uomini, in tutti i campi.

Viene inoltre proposta una tecnica innovativa per l’ampliamento del pene: utilizzando dei fogli di derma bovino o suino, di vario spessore, si può aumentare il calibro del pene del 25-30% mediante una piccola incisione alla base del pene.

 

Gli interventi di “live surgery” al congresso

Non c’è solo l’estetica, anzi. Al congresso, che è stato molto partecipato, si è parlato anche di “lichen sclerosus”, una malattia dermatologica che negli ultimi anni ha visto aumentare rapidamente il numero dei casi. La patologia, secondo i luminari, è molto sottodiagnosticata e spesso confusa dagli stessi clinici con infezioni cutanee e micosi.

 

Il Professor Giovanni Alei con i suoi collaboratori

Le lesioni con cui si mostra il lichen, se non curate tempestivamente, possono portare al tumore. Si può intervenire chirurgicamente per asportare tutte le lesioni preservando le strutture del pene, ma Alei ha inoltre ideato una tecnica di ricostruzione del solco balanico che appare completamente fuso e spesso sanguinante nei pazienti affetti da questa patologia.

Mediante bisturi a radiofrequenza ed in anestesia locale, possiamo ricreare la condizione anatomica normale restituendo al paziente la normalità in tutte le sue funzioni.

Da più di 15 anni la SICGEM, che riunisce e raccoglie i luminari del settore, lavora per favorire la ricerca e promuovere la diffusione di nuove tecniche. Tutti i congressi, compreso quest’ultimo, sono caratterizzati dalla “live surgery”, con la proiezione dal vivo degli interventi.

“Uno dei nostri obiettivi è quello di proporre le nuove tecniche ideate dal nostro gruppo, con tre obiettivi fondamentali: diminuzione – comprovata – delle recidive, riduzione dei tempi operatori; possibilità, di conseguenza, di operare in regime di day surgery, con una notevole diminuzione dei costi”, commenta il Professor Alei.

di Redazione

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Roma

Go to Top