Agricoltura 4.0 (?). Si può! Con B.O. Agricoltura Antica

Agricoltura 4.0? Si può! Con B.O. Agricoltura Antica

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Fare innovazione in un campo così legato all’immagine della tradizione, come quello del cibo italiano, può sembrare un paradosso. Invece è la sfida lanciata (e vinta) da B.O. Agricoltura Antica, un progetto di agricoltura 4.0 che concilia innovazione, qualità, produttività e sostenibilità ambientale.

Con B.O. Agricoltura Antica nasce il primo laboratorio di vendita al servizio della natura e di consumatori attenti, dove si possono acquistare soltanto prodotti che provengono dalla prima fattoria ‘tracciata’ in Europa. Ha sede nel parco del Treia, vicino alle cascate di Monte Gelato (Roma nord) e grazie a 20 telecamere operative fisse, si possono monitorare h 24 tutte le diverse attività di produzione e lavorazione, fino all’arrivo in tavola.

Oggi si è sempre più attenti all’origine e alle caratteristiche nutrizionali di ciò che si mangia, il progetto B.O. Agricoltura Antica nasce con l’idea di offrire, per la prima volta in Europa, l’opportunità di poter controllare quasi totalmente l’intero processo produttivo di ciò che si acquista. La novità assoluta è che all’interno del laboratorio di vendita, nel centro commerciale dell’Olgiata a Roma, tre grandi schermi consentono di guardare dal vivo le diverse attività che si svolgono nella fattoria, mostrando quello che la produzione industriale purtroppo ha cancellato dalle nostre tavole; così com’è visionabile il QR code, il sistema cioè che permette al cliente di vedere tutto il processo di produzione, dalla raccolta alla trasformazione, della maggior parte dei prodotti.

Il progetto è stato ideato da Massimo Pasquali e Francesca Dini, e realizzato con la collaborazione di Paolo Restifo e Gioia Cassiano.

Oggi c’è il desiderio di mangiare sano ma cosa non meno importante è preservare l’ambiente, oltre che la salute. Esigenza sentita soprattutto da chi abita in città. Il marchio Bio che si legge nelle etichette – spiega Massimo Pasquali – non sempre è sinonimo di naturalezza. Da qui è nata l’idea di tornare all’agricoltura antica, cioè con la trasformazione ridotta all’essenziale ma realizzata con alcune tecnologie moderne. E allo stesso tempo documentando la biodiversità e il rispetto della nostra terra”.

L’Italia è uno dei primi paesi in Europa a utilizzare prodotti chimici (Fonte Ispra: 130.000 tonnellate l’anno). Purtroppo sono poche le persone che acquistano prodotti alimentari pensando a tutte queste varianti.

La nostra – conclude Pasquali – è un’agricoltura antica e i soldi che andrebbero destinati a pesticidi li investiamo in forza lavoro. Lavorando la terra come facevano i nostri avi, con tecnologie moderne ma non invasive, abbiamo dato occupazione già a 8 persone che condividono con noi la nostra idea di lavorare la terra rispettandola”.

Oltre a garantire al consumatore prodotti freschi e genuini, B.O Agricoltura Antica riproduce e applica realmente il ciclo della natura e della biodiversità. Possono trovarsi anche prodotti provenienti da aziende partner che condividono la stessa passione verso tutto ciò che è realmente naturale.

Nella fattoria B.O. Agricoltura Antica tecnologia e tradizione vanno insieme favorendo il benessere e la “naturalità” degli spazi. Dalle telecamere per il controllo dei prodotti agli impianti geotermici, dai pannelli fotovoltaici e dalle vasche di raccolta dell’acqua piovana al QR code per il riconoscimento delle piante, selezionando specie e varietà resistenti a malattie, parassiti ed erbe infestanti. Così come un sistema di domotica per le suite della fattoria. Ognuna con una propria Spa e una propria piscina dove vivere un’esperienza di relax a contatto con la natura e in aperta campagna.

In “BOttega” ci sono una varietà diversificata di prodotti esclusivamente stagionali e numerati che si distinguono per i sapori. Dalle confetture con un’alta percentuale di frutta (non meno del 90%), alla pasta all’uovo realizzata con farine a grano duro (Senatore Cappelli) e grano tenero (Abbondanza) prodotte in fattoria, macinate e lavorate a mano come si faceva un tempo; alle farine acquistate da un mulino siciliano, con tracciabilità scritta e alle paste chiare lavorate con antichi macchinari ricondizionati e rimessi a norma. Dai saponi in vendita in base al peso come una volta, alle candele; dall’olio al miele, ai legumi e ai cereali.

di Redazione

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