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Giustizia riparativa per gli stalker, il governo mette una toppa (nella Manovra)

Giustizia riparativa per gli stalker, il governo mette una toppa (nella Manovra)

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Alla fine, il governo si è dovuto muovere. In ritardo di cinque mesi, ma finalmente ha posto rimedio al danno combinato a luglio, quando tra i reati ammessi alla “giustizia riparativa” era stato introdotto lo stalking.

Lo scorso 4 agosto il governo ha promosso una legge  che consente di pagare per cancellare alcuni reati e, tra questi, lo stalking. Nelle prime settimane esponenti del Pd e addirittura un sottosegretario avevano negato che sarebbe potuto accadere, ma hanno avuto torto.

Così è capitato che bastasse pagare 1.500 euro per chiudere un processo, anche contro il volere della donna vittima.

Dopo il caso di Torino, l’esecutivo e la maggioranza si sono resi conto dell’errore commesso e hanno cercato di correre ai ripari, ma Mara Carfagna aveva anticipato tutti presentando 28 luglio  alla Camera una proposta di legge con cui il reato di stalking viene escluso da quelli estinguibili con il denaro.

Mara Carfagna, da Instagram

In questi anni c’è stato un arretramento delle istituzioni nella battaglia contro la violenza sulle donne, i due tentativi di depotenziare una legge che ha funzionato e funzionato bene sono ignobili”, ha detto in Aula, martedì scorso,  l’ex ministro per le Pari Opportunità.

L’indomani  la proposta degli azzurri ha iniziato il suo iter in Commissione giustizia alla Camera, ma il governo, sulla base di quello stimolo, ha deciso di abbattere i tempi.

Così Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega alle Pari Opportunità, ha deciso di intervenire. L’emendamento è stato presentato dal Governo al Senato, nell’ambito dell’esame del dl Fisco, collegato alla manovra, in corso in commissione Bilancio.

La proposta ricalca quelle fatte dagli azzurri e anche da Mdp e prevede che non sarà più possibile l’estinzione del reato di stalking attraverso l’istituto della “giustizia riparatoria”. In sostanza, il nuovo testo dispone che per il reato di stalking “si ritiene necessario non far ricadere la fattispecie di cui all’articolo 612-bis del codice penale tra i reati per i quali è applicabile l’istituto della giustizia riparativa“, ovvero il reato non potrà più essere estinto a fronte di un risarcimento economico. Boschi e il governo intervengono dunque sul testo scritto e fatto approvare da un altro esponente del Pd, cioè il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Sempre sul reato di stalking si era verificato un altro caso simile nel 2014. Sempre il Pd eliminò il carcere preventivo per gli stalker e sempre Forza Italia – e Carfagna in particolare – denunciò per prima l’accaduto, ponendo poi una toppa in sede legislativa.

di Redazione 

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