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Vintage, ma Fendi. Ecco la mostra sui capi "storici" indossati dalle dive

Vintage, ma Fendi. Ecco la mostra sui capi “storici” indossati dalle dive

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Vintage, come la  biglietteria con cassiera che accoglie gli ospiti all’ingresso di Palazzo della Civiltà, il famoso “Colosseo quadrato”. E’ così che si viene accolti da Fendi Cinema, 64 poltroncine in velluto rosso complete di abat-jour, dove si proietta il corto “Making Dreams:  Fendi and the Cinema” di Antonio Monfreda e Patrick Kinmonth, girato in notturna all’interno di Cinecittà, che vede come protagoniste le pellicce Fendi che sono state, a loro volta, protagoniste di pellicole cult, che hanno fatto la storia del cinema.

Ci sono le pellicce e le borse mostrate da Meryl Streep ne Il Diavolo veste Prada e da Sarah Jessica Parker in Sex and the city. E’ quella protagonista  dell’indimenticabile scena della rapina, dove  Carrie Bradshaw si rivolge in lacrime al rapinatore dicendo “… questa non è una borsa è una Baguette!”.

La mostra apre con Easy Rider: un’automobile spider vintage dov’e’ possibile salire e fare foto, fanno da teatro alle pellicce indossate da Madonna in Evita, da Tilda Swinton ed Edward Norton in Grand Budapest Hotel, da Barbara Carrera in Mai dire mai e da Rebecca Romijn in Femme Fatale.

Questo è solo uno dei diversi set interattivi che danno la possibilita’ allo spettatore d’inserirsi attraverso giochi di proiezioni o di specchi, negli allestimenti della mostra “Fendi Studios”, omaggio al mondo del cinema da parte della maison romana, che durerà fino al 25 marzo 2018. Al party di inaugurazione c’erano molte star:   da Rosamund Pike  al premio Oscar Christophe Waltz, oltre al ministro Dario Franceschini.

“Il cinema è sempre stato importante nella nostra famiglia e nella nostra azienda. La maison ha un rapporto stretto con Cinecitta’”, ha ricordato  Silvia Venturini Fendi, direttore creativo delle linee accessori, uomo e bambino della griffe.

La mostra Fendi

Le sorelle Fendi   hanno collaborato con costumisti del calibro di Piero Tosi e Milena Canonero, importanti registi come Luchino Visconti,  Wes Anderson,  Martin Scorsese e  Giuseppe Tornatore. Siamo intenzionati a continuare”, spiega.

Lo stesso Palazzo della Civilta’, cioè la location scelta,  è legato al cinema poiche’ è stato negli anni teatro di film iconici come Boccaccio ’70, Titus e Zoolander II.

di Giulia Romiti

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