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Usare la cannabis, la legge dice sì. Ma solo per i malati (e con la prescrizione del medico)

Usare la cannabis, ora si può. Ma serve la prescrizione del medico

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Niente legalizzazione tout court: la differenza sta in quella espressione “a scopo terapeutico”. Fa però un certo effetto leggere che la  Camera dei deputati ha detto sì alla proposta di legge che disciplina l’uso della cannabis per i soli scopi curativi.

Il testo della legge,  che ora  passa all’esame del Senato, fissa criteri uniformi su tutto il  territorio nazionale  allo scopo di garantire “ai pazienti equità d’accesso”, promuove la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici e “sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione” e trasformazione per semplificare l’assunzione. Come funziona l’assunzione per uso terapeutico disciplinata dalla legge?

Il medico curante potrà prescrivere medicinali vegetali a base di Cannabis per la terapia del dolore e altri impieghi. La ricetta (oltre a dose, posologia e modalità di assunzione) dovrà recare la durata del singolo trattamento, che non può superare i tre mesi.

Chi paga? I farmaci a base di cannabis prescritti dal medico per  impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario. Se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità. Vale in ogni caso l’aliquota Iva ridotta al 5 per cento.

Chi coltiva la pianta? Coltivazione, preparazione e distribuzione alle farmacie sono affidate in regime di monopolo allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze: è la principale casa farmaceutica statale italiana, ha sede nella città toscana.

Nel caso il solo Istituto non riesca a coprire il fabbisogno nazionale, l’Istituto militare può essere autorizzato all’importazione e alla coltivazione presso altri enti. Sono stanziate risorse per un milione e 700mila euro.

Le Regioni e i loro sistemi sanitari saranno chiamati a monitorare le prescrizioni, fornendo annualmente all’Istituto superiore di sanità i dati aggregati per patologia, età e sesso dei pazienti sotto terapia di cannabis.

Chi può ricorrere a questo tipo di cure? Alcuni articoli del provvedimento prevedono campagne di informazione, aggiornamento periodico dei medici e del personale sanitario impegnato nella terapia del dolore e promozione della ricerca sull’uso appropriato dei medicinali a base di cannabis.

Delusi coloro che proponevano la liberalizzazione – un fronte trasversale guidato dal viceministro Benedetto Della Vedova -, sono soddisfatti i conservatori, che, invece, erano assolutamente contrari.

di Redazione

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