Bambini "rubati" da un genitore, i numeri fanno paura: + 300 per cento

Bambini “rubati” da un genitore, i numeri fanno paura: + 300 per cento

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Tecnicamente si chiama “sottrazione internazionale di minore” ma, in realtà, è soltanto un’altra – orribile – forma di “sequestro di persona”. L’unica differenza tra le due fattispecie di reato è che i rapitori, nel primo caso, sono il padre o la madre, e le vittime i figli minori, a volte bambini piccoli. I dati, diffusi dall’associazione FamilyLegal, sono fotografati dall’associazione internazionale no profit Amber Alert Europe, che denuncia 1016 casi di minori scomparsi in Europa, 449 riguardanti figli maschi e 567 femmine.

Sempre secondo l’associazione, anche i casi trattati dal Ministero degli Esteri italiano sono in aumento: nel 1990 erano 25, a oggi (dati aggiornati al mese di settembre 2017) sono 405, con una media di circa 90 casi all’anno, di cui il 62% stranieri e il 38% italiani.
Rispetto al 1990, sottolinea FamilyLegal, si calcola un aumento del 300%“. Le mete? I primi tre Paesi nei quali i bambini sottratti vengono portati sono la Romania, la Germania e il Brasile. Seguono Francia, Regno Unito e Stati Uniti.
Ed è proprio l’Inghilterra a destare le maggiori preoccupazioni: un anno dopo la Brexit, gli studi legali hanno registrato un incremento del 30% nella richiesta di consigli da parte di genitori spaventati che i loro figli non facciano ritorno a casa dopo essere stati portati in visita all’estero da parte del genitore straniero.

FamilyLegal osserva che negli ultimi quattro anni, il numero dei bambini nati da coppie miste è aumentato del 27%, al punto che solo a Milano si stima che la percentuale sfiori il 40%.
Ogni anno in Italia si celebrano circa 25 mila matrimoni misti e si creano altrettante convivenze more uxorio tra nostri connazionali e stranieri. Il primato resta della regione Lombardia che, da oltre dieci anni concentra il maggior numero di unioni miste, seguita dal Veneto e dal Lazio. Circa il 61% di queste unioni fallisce“, sostiene Lorenzo Puglisi, esperto in diritto di famiglia e Presidente dell’associazione FamilyLegal.

Le unioni con uno dei componenti di religione islamica costituiscono circa l’45% del totale. “Le sottrazioni internazionali sono regolate dalla Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 che a distanza di quasi 37 anni presenta molteplici criticita’ che spesso rendono difficoltoso, se non impossibile, il rientro del minore sottratto presso lo Stato di provenienza – specifica Puglisi – Il genitore a cui viene portato via un figlio minore e’ spesso obbligato a sostenere un calvario non solo sotto il profilo giuridico, ma anche sotto quello emotivo. Il tutto si traduce in enormi esborsi economici, scarsa solidarieta’ delle istituzioni e tempistiche giudiziarie sconfortanti“. Sono almeno tre le tipologie della sottrazione internazionale di minori. Buona parte delle vicende – spiega l’associazione – nascono con l’inganno: è il caso dei genitori che partono per il proprio Paese d’origine portando con se’ i figli per un breve periodo di vacanza, ma non fanno piu’ ritorno. In questo caso la sottrazione avviene prima della separazione dall’altro genitore, senza alcun preavviso. Numerosi sono anche i casi delle sottrazioni di minori ad opera di genitori gia’ affidatari, che avvengono solo dopo la separazione. L’esperienza racconta che in queste situazioni, di solito, l’allontanamento avviene entro i sei mesi dal provvedimento giudiziario che dispone l’affido. Ma non mancano i casi di sottrazione da parte di genitori non affidatari, che tornati nel proprio Paese con i figli, cercano di riacquistare senza giustificazione la responsabilita’ genitoriale. La sottrazione internazionale di minore è un reato previsto e punito dal nostro codice penale, si rischia la reclusione da uno a tre anni”.

Come evitare la sottrazione del figlio? Spiega Puglisi: “Al genitore che teme la sottrazione del figlio da parte del coniuge o ex coniuge straniero possiamo estendere alcune raccomandazioni: 1. cercare di avere il controllo sui documenti del minore (passaporto o carta di identita’) 2. provvedere a mettere per iscritto un accordo nel caso in cui il minore debba svolgere un viaggio all’estero accompagnato da un solo genitore concordando in modo dettagliato le modalita’ del viaggio, i motivi e le date 3) precisare nell’eventuale accordo di separazione che qualsivoglia viaggio all’estero con uno dei due genitori debba essere autorizzato di volta in volta per iscritto e previo congruo preavviso.

di S.L.

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