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Tremila donne uccise dal 2000 ad oggi, ecco chi sono. I numeri del rapporto Eures

Congedi per le donne vittime di violenza? Poche sanno che esistono. Parola di Boeri

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I numeri sono in diminuzione, ma restano impressionanti. Eppure di anno in anno le tutele nei confronti delle donne vittime di violenza aumentano. Il problema, semmai, è che poche conoscono i loro diritti, tutti gli strumenti che l’Italia mette loro a disposizone per difendersi. A sostenere – per ultimo – questa tesi, è stato, poco fa, Stefano Boeri.

Il presidente dell’Inps, rivolgendosi ai consulenti del lavoro riuniti al Festival del Lavoro al Lingotto di Torino, ha rivelato questo numero: “Ci sono solo 150 donne, dal luglio 2015, che hanno usufruito del congedo previsto per chi ha subito violenze“.

Il “congedo” fu istituito due anni fa. “Sono davvero poche. Molte donne non sono consapevoli di questo diritto. Aiutateci a farlo conoscere“, ha aggiunto l’economista “prestato” all’Istituto di previdenza sociale. Boeri è tornato a dare suggerimenti ai governi: “Mi sembra che questa legge di bilancio abbia risorse limitate, mettiamole tutte per ridurre il carico fiscale e contributivo sul lavoro, anche quelle previste per l’Industria 4.0“. L’economista sostiene che le risorse andrebbero utilizzate tutte per abbasare il costo del lavoro: “Potremmo decidere che le imprese 4.0 che investono in formazione possono beneficiare di un tetto piu’ alto nella decontribuzione: si parla di circa 4.000 euro per lavoratore, potrebbe salire a 5-6.000“, ha aggiunto.

di S.L.

 

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