La scimmia della notizia

Storia di Dedem, che scatta selfie agli italiani (e non solo) già dal 1962

Storia di Dedem, che scatta selfie agli italiani (e non solo) già dal 1962

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Facile scattare foto oggi, con le fotocamere in hd dentro ai telefoni cellulari. Quando, 55 anni esatti fa, nell’autunno del 1962, Dedem ha installato la sua prima macchinetta per scattare fototessere, dentro la Galleria che oggi si chiama Alberto Sordi, a due passi dalla Fontana di Trevi, a Roma, quell’aggeggio deve essere sembrato ai più una specie di “Ufo”.

Dal bianco e nero al colore, dall’analogico al digitale, dai primordi della tecnologia all’avvento dei computer, la società fondata nel 1962 da Dan David, Pierre e Philippe Wahl a Roma, cabina dopo cabina, città dopo città, è diventata un colosso multinazionale, ha registrato e accompagnato costumi, evoluzioni e cambiamenti della nostra società. Dedem si è affermata negli anni quale leader assoluto in Italia e Spagna nella fabbricazione e gestione di macchine automatiche per fototessere:  con 9mila apparecchiature dislocate tra Italia (6.000), Spagna (2.200), Israele, Turchia e Romania, la società scatta ogni anno oltre 10 milioni di fotografie.

 

Una macchina Dedem

Giovedì, presso la Sala Capranichetta, la società festeggia i suoi primi 55 anni di vita e attività con un convegno dal titolo “L’Italia digitale: semplificazione, partecipazione, occupazione” alla presenza di Sergio Abate, Donato Ceglie, Filippo De Vita, Roberto Mazzei, Domenico Rossi, Stefano Parisi, Cinzia Bonfrisco, Michele Costabile, Andrea Montelpare, Gaetano Quagliariello, Roberto Saccone, Giancarlo Sangalli.

Dall’installazione della prima macchinetta per le fototessera ad oggi non sono cambiate solo le tecnologie.

Per rispondere alle sfide dei tempi, l’azienda ha allargato il suo business al settore del leisure – con il brand di locali per il divertimento delle famiglie YOUNGO– e a quello dell’information technology e dell’e-government, con – per esempio – la stampa e la consegna delle patenti di guida agli italiani (Dedem ne stampa 30mila al giorno), grazie alla vittoria del relativo bando del Ministero dei Trasporti.

E strizza sempre l’occhio alle più nuove tecnologie, tanto da diventare distributore ufficiale delle avveniristiche stampanti 3D Systems e dei rivoluzionari simulatori di guida Simumak, la soluzione didattica più innovativa per una guida sicura, personalizzata ed eco compatibile, a tutto vantaggio dei cittadini, delle aziende e dell’ambiente.

Il Ceo di Dedem, Riccardo Rizzi

Oggi Dedem, che ha la sua sede principale in provincia di Roma, ad Ariccia, conta 500 dipendenti e ha come mercati di riferimento principali Italia e Spagna.

Esempio virtuoso e di successo di Made in Italy, nonostante la crisi, è riuscita a non fare licenziamenti, ma, anzi, a continuare a crescere di anno in anno, passando dai circa 37 milioni di fatturato del 2011 agli oltre 60 milioni dell’ultimo esercizio, aprendosi all’internazionalizzazione senza cedere alle sirene della delocalizzazione.

E per dare continuità e compimento al progetto imprenditoriale dei fondatori, a giugno il CEO del Gruppo Dedem, Riccardo Rizzi, ha promosso un’operazione di management buy-out: i manager dell’azienda hanno acquisito il Gruppo dai fondatori della società, i cui eredi partecipano in qualità di azionisti di minoranza.

di G.R.

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