La scimmia della notizia

Gli #hashtag compiono dieci anni, auguri! Molti sono già al cimitero

Gli #hashtag compiono dieci anni, auguri! Molti sono già al cimitero

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L’hashtag compie dieci anni. Sembra nato ieri, una “scoperta” recente e invece era il 2007 quando Chris Messina si trovava a Austin, in Texas, ad una conferenza poco nota fuori da un piccolo circolo di appassionati di tecnologia e di musica: il South by Southwest.

Il feed di Messina in quei giorni era pieno di tweet sugli incontri, che in un certo senso non interessavano a molti dei suoi follower.

Il tweet che ha “creato” l’#

Così tornato a San Francisco, insieme a un gruppo di amici si mise a ragionare sul problema: come non annoiare le persone che ci seguono dividendo le proprie “notizie” per temi? Alcuni dei suoi amici pensarono a un forum, ma Messina voleva trovare una soluzione molto più semplice. Così, il 23 agosto del 2007 propose l’hashtag: “Cosa ne pensate di usare #(cancelletto) per i gruppi. Come succede in #barcamp msg?”.

Barcamp era un evento popolare nella comunità tech che usava il cancelletto nella sua message board. Si trattava “dell’idea semplice che poteva funzionare”, ha detto al New York Times Messina, che oggi è un product designer a San Francisco e ha 36 anni. Quel giorno ne aveva 26.

Oggi, dieci anni dopo, ogni giorno vengono condivisi 125 milioni di hashtag al giorno in tutto il mondo che rendono molto più semplice la vita a chi è interessato a un argomento in particolare su Twitter, ma anche sugli altri social. Anche Facebook usa gli hashtag e pure Instagram.

L’hashtag è un filtro, usato ormai per quasi tutti gli eventi, anche se su Twitter è possibile fare ricerche anche senza usarlo. Messina, parlando con il NYT, ha indicato l’hashtag #blacklivesmatter per fare un esempio di uso “necessario e incisivo”.

Non tutti gli hashtag hanno una esistenza “felice”, lunga.  Robert Hernandez, professore di giornalismo alla University of Southern California, ammette: “Ci sono infiniti hashtag che sono stati twittati una sola volta da una sola persona”, ha detto, parlando di “inquinamento da hashtag”. Moltissimi utenti dei social, infatti, creano degli hashtags che non hanno alcun successo, ma si fermano lì, al loro singolo post.

Molte aziende hanno voluto “celebrare” questo compleanno creando composizioni a forma di cancelletto. Quella nella copertina, per esempio, è di Rittersport.

di S.L.

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