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Luigi Brugnaro, che forza: ecco la giornata da netturbino del sindaco di Venezia

Luigi Brugnaro, che forza: ecco la giornata da netturbino del sindaco di Venezia

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Imprenditore, sportivo, sindaco e… netturbino. Il primo cittadino di Venezia,  Luigi Brugnaro, ha trascorso così, vestito da netturbino, il suo sedici di agosto. Il sindaco ha voluto accompagnare per le calli di Dorsoduro gli operatori di “Veritas” impegnati nella raccolta dei rifiuti porta a porta, progetto fortemente voluto dal primo cittadino fin dal suo insediamento e che nei suoi due anni di governo ha toccato quasi tutti i sestieri del centro storico.

“Ho voluto toccare con mano la fatica di raccogliere la spazzatura nel centro storico di Venezia e capire di persona la validità di questo progetto, avviato sperimentalmente a settembre del 2015 e ormai allargato a quasi tutta la città”, ha spiegato Brugnaro, che si era presentato con una lista civica ed era sostenuto anche dal centrodestra.

Luigi Brugnaro mentre raccoglie spazzatura. Da Facebook

“Appena eletto volevo mettere fine ai sacchetti della spazzatura lasciati per le calli, che spesso diventavano facile cibo per i gabbiani e i topi: per il decoro e la salvaguardia di Venezia dovevamo cambiare quel sistema di raccolta. Oggi i cittadini di Venezia hanno capito l’importanza del porta a porta e ci chiedono di continuare”, ha aggiunto.

Brugnaro, che nella sua “precedente” vita era un imprenditore, ha voluto dimostrare così, con una “missione” il sedici di agosto, la vicinanza ai lavoratori dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti: “Sappiano che il loro lavoro, considerato tra i più umili, è invece fondamentale per la gestione della città ed è per questo che oggi ho voluto essere con loro. Poi, –  ha concluso il sindaco  -, stare tra la gente è la cosa più bella che un sindaco possa fare”.

L’occasione – segnalata sulle pagine social del primo cittadino – è stata propizia per fare il punto su come funziona il servizio nella città più amata dai turisti di tutto il mondo, che negli ultimi anni viene letteralmente invasa. Ogni giorno lavorano nel centro storico di Venezia circa 300 persone: 200 sono netturbini, una sessantina piloti delle barche che trasportano i rifiuti, mentre il resto del personale si occupa dei servizi di supporto, dalle manutenzioni alla logistica.

“I rifiuti e i materiali differenziati, una volta raccolti, sono portati da circa 60 imbarcazioni nella stazione di travaso di Sacca San Biagio, dove poi vengono trasferiti in grandi chiatte che, spinte da un rimorchiatore, prendono la via di Fusina, dove si trovano gli impianti di Veritas che, tra le altre cose, trasformano il rifiuto secco in Css (Combustibile solido secondario), utilizzato da Enel nella vicina centrale termoelettrica Andrea Palladio per produrre energia elettrica”, spiega il Comune in una nota. Tra le attività effettuate quotidianamente ci sono lo scarico delle barche cariche di rifiuti e materiali differenziati, la dipintura e manutenzione delle imbarcazioni (anche di pronto intervento), la manutenzione di carri e cassonetti, la realizzazione di impianti elettrici e dinamici, la revisione dei motori”, conclude la nota.

di Redazione

 

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