La scimmia della notizia

Aste immobiliari, il 75% delle case costano meno di 100mila euro. Ecco il Rapporto al Senato

Aste immobiliari, il 75% delle case costano meno di 100mila euro. Ecco il Rapporto al Senato

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Diminuiscono sensibilmente le case che finiscono alle aste immobiliari: meno 31% in sei mesi. Sono infatti 22.969 le procedure in corso, a fronte delle 33.304 rilevate lo scorso gennaio. Un’inversione di tendenza di dimensioni inattese che interrompe la crescita registrata nelle due precedenti rilevazioni: +5% nel luglio 2016, +10% a inizio 2017.

Scendono però i valori e i prezzi: due case all’asta su tre si comprano con meno di 100mila euro. Tanti impiegati, piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, per anni capaci di fare fronte alle crescenti difficoltà, sul lungo periodo si sono trovati a pagare un conto salatissimo, arrivando a intaccare anche il patrimonio più prezioso: la prima casa.

A rivelarlo il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea presentato in Senato.

Il calo è generalizzato per tutte le fasce di prezzo degli immobili: oscilla tra il -15% di quelli compresi nell’intervallo tra 500.000 e un milione di euro e il -41% di quelli con un valore oltre i 3 milioni di euro, passando per il -33% di quelli fino a 100.000 euro, i più numerosi.

A trascinare il crollo è stato il Nord del Paese, passato da 15.749 a 8.817 procedure (-44%): l’Italia settentrionale, che solitamente rappresentava poco meno della metà degli immobili in vendita, vede la sua quota scendere fino al 38% ma conserva comunque una preminenza rispetto alle altre macroregioni.

Consistente anche la riduzione verificatasi nel Mezzogiorno (4.766 gli immobili attualmente interessati, -34%), mentre più contenuta è stata la flessione delle regioni centrali (-17%). Maggiori sofferenze nelle Isole: in Sicilia e Sardegna il fenomeno si è addirittura accentuato, seppur in modeste proporzioni (4.503 case all’asta contro le 4.483 di sei mesi fa).

E’ sempre la fascia di reddito medio-bassa a pagare il tributo più rilevante alla crisi decennale attraversata dal Paese. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, finiscono all’asta  abitazioni di poco pregio:  il 66% delle case in vendita ha un prezzo inferiore ai 100.000 euro, quota che sale addirittura fino all’88% se si prendono in esame anche gli immobili appartenenti alla fascia tra 100.000 e 200.000 euro.

Di Redazione

 

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