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Intervista a Lorenzo Bosio: "E "Adesso" vi faccio ballare io!"

Intervista a Lorenzo Bosio: “E ADESSO vi faccio ballare io!”

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Quando si lavora con ostinazione e tanto studio i risultati arrivano sempre: è il caso di Lorenzo Bosio che – nonostante la giovane età – ha saputo mettere in evidenza negli anni le sue invidiabili capacità artistiche. Un talento naturale insieme ad una forte presenza scenica, ed una dedizione costante alla musica, gli hanno permesso di calcare tanti palcoscenici.

Ora è arrivato il momento di spingersi oltre. E lo ha fatto con la pubblicazione di “Adesso”, un brano – disponibile su tutte le piattaforme digitali – che strizza l’occhio agli anni ’80, con l’impegno in veste di Direttore artistico al Padova Pride Village (Leggi anche: Cristina D’Avena e Simona Ventura aprono la decima edizione del Padova Pride Village) e, soprattutto, con l’ideazione e produzione di #TVLO, una web tv nata da pochi mesi che vanta già numeri da capogiro.

Non ti nego che non sapevo da dove cominciare questa intervista: cantante, performer di musical, attore, presentatore, direttore artistico…
Diciamo che sono uno che si annoia particolarmente. Pensa che ho iniziato da bambino giocando per sette anni a tennis anche a dei livelli molto alti. Però amavo anche cantare, sognavo il musical e condurre… ma anche cimentarmi con una direzione artistica. L’approdo ad un grandissimo evento come il Padova Pride Village, in veste di Direttore artistico, è stato un sogno che si è realizzato.

Una partenza con il botto, peraltro, quella del Padova Pride Village, giunto quest’anno alla sua decima edizione.
Sì, è stata una scommessa. A partire dalla sigla perché ho contattato personalmente Cristina D’Avena e ho messo insieme degli amici (Andrea Papazzoni e Arianna Mereu) che sono dei grandissimi autori. Ho detto loro: “Dobbiamo cercare il pezzo giusto per Cristina. Che sia fresco e ballabile, che non abbia nessun tipo di aspirazione, se non quella di far venire la voglia di saltare sulla sabbia o su una pista e ballare fino allo sfinimento“. Cristina ha accettato con entusiasmo, è stato un lavoro bellissimo. Il brano sta avendo un grandissimo successo a livello di ‘airplay’ oltre ad essere approdato anche al Wind Summer Festival su Canale 5. Nel contempo cercavamo una seconda madrina, un personaggio forte ed io sognavo di avere Simona Ventura perché è sempre stato il mio punto di riferimento lavorativo. Tramite un amico abbiamo scritto una mail e lei ha sposato subito questa causa, anzi l’ha fatto con tutta la grinta, l’energia e il coraggio che le appartiene. Lei è realmente una leonessa. Questo connubio tra la forza di Simona e la dolcezza di Cristina ha fatto sì che lo scorso 16 giugno fossero presenti più di 7000 persone. Una festa straordinaria che rimarrà veramente in tutti nostri cuori.

Il programma della manifestazione – che terminerà il 16 settembre – è davvero notevole. Quali sono stati i criteri per la scelta degli spettacoli e dei loro generi? Gusto, regole o pura casualità?
Quando si sceglie un programma metto sul tavolo tutti i personaggi e le personalità – nel campo dell’intrattenimento, della musica, del teatro e della cultura – che possano andare bene per questa manifestazione. Poi, insieme all’organizzatore e fondatore della manifestazione Alessandro Zan – che non smetterò mai di ringraziare per la fiducia datami in questi tre anni – e al responsabile della comunicazione Giustino Iannitelli, capiamo la vendibilità di questi prodotti e di questo calendario. È un lavoro molto particolare perché deve tenere conto anche di tutto quello che succede nel mondo dello spettacolo nei mesi che precedono la manifestazione: da Sanremo passando per i talent più famosi come “Amici di Maria De Filippi” o “X Factor”. È una fase molto bella perché ci si confronta con ambienti diversi ma il connubio che si crea è veramente qualcosa di speciale. Devo ammettere che qualche personaggio a volte ci ha destabilizzati però poi ci siamo sempre fidati ed è stato un bel successo.

Adesso di Lorenzo Bosio

Tra una prova e l’altra al Padova Pride Village hai trovato anche il tempo di pubblicare un brano “Adesso”, un pezzo tipicamente estivo.
“Adesso” nasce per caso. Mentre registravamo il pezzo per Cristina D’Avena nello studio di Andrea Papazzoni ho sentito questa canzone ancora nella fase embrionale, non aveva tutte le parole, nemmeno il titolo. Mi colpì la musicalità perché mi ricordava gli anni ‘80 – il mio periodo preferito – e ho pensato che poteva permettermi di utilizzare appieno la mia vocalità e personalità. Ho chiesto ai ragazzi di lavorarci: in due giorni hanno steso un testo molto bello insieme ad Arianna Mereu. In più ho voluto coinvolgere due dj e producer del mercato discografico italiano più importante – Andrea Bartolini e Francesco Pittaluga – che hanno collaborato con Motel Connection e Samuel e che hanno creato un ‘beat’ veramente di un certo livello.

Una canzone da ballare con un testo, però, molto malinconico.
La canzone è da ballare come tutte le canzoni degli anni ’80. Ha un testo malinconico così come lo è quel periodo verso la fine dell’estate. Un ‘mood’ che fa parte del mio vissuto e che traspare anche nella foto della cover del singolo.

Da pochi mesi hai aperto anche una web tv, #TVLO. Le tue interviste “senza filtri” sono già un successo. Come è nata questa idea?
Questa idea è nata perché facevo dei provini per la televisione e nessuno mi chiamava per condurre se non per cose molto piccole o quei programmi che vendono gioielli a notte fonda. A quel punto ho pensato che se la tv non mi chiamava potevo crearla io… e così è stato. Il ‘concept’ ce l’avevo già in testa, dovevo solo cominciare a trovare i protagonisti. Così siamo partiti lo scorso dicembre intervistando, fino ad oggi, già tanti personaggi famosi: Fiordaliso, Valerio Scanu, Valeria Graci, i Sonohra, Simona Ventura, Lele, Jo Squillo. Non solo interviste: c’è anche una rubrica di cucina, presentazioni di libri e a settembre arriveranno tante novità.
Ci tengo a dire che per la settimana del Festival di Sanremo abbiamo fatto una vera e propria diretta ‘live’, dal titolo “Salotto Sanremo”, per commentare la kermesse.

Tra i vari personaggi che hai interpretato nei vari musical che ti hanno visto protagonista, qual è quello al quale sei più legato?
Sicuramente Galileo in “We Will Rock you”.

Cosa diresti ai ragazzi che hanno intrapreso gli studi per diventare performer?
Che è un lavoro, che ci sono delle regole da rispettare e che bisogna tenere la testa alta perché purtroppo l’ambiente del musical italiano è talmente saturo di persone – e personaggi – che bisogna imparare a nuotare già in mezzo agli squali altrimenti meglio starsene sulla terra.
La qualità della produzione non è alta ma spero sempre che possa nascere qualche rosa anche dal fango.

Un no difficile da accettare e un sì che ti ha cambiato la vita?
Quando non mi presero ad “Amici di Maria De Filippi”, non per la trasmissione in sé ma perché quel giorno mi avevano fatto credere che non sarei passato perché non ero bravo a cantare. In realtà scoprii che il resto del gruppo era già destinato a passare e quindi io ero lì semplicemente a fare un po’ la scenografia. L’ho saputo dopo ma in quel lasso di tempo ci sono rimasto molto male.
Un sì straordinario è stato sicuramente quando ho firmato un contratto per la direzione artistica e la creazione di spettacoli in un grandioso resort in Messico. Ho vissuto lì un anno e mezzo della mia vita, un’esperienza davvero indimenticabile.

Sei giovane ma hai fatto già tante cose. Cosa vedi nel tuo futuro?
Vedo una conduzione importante, una dieta importante (ride n.d.r.) e anche un periodo di pausa.

di Sacha Lunatici (foto Instagram)

Ascolta “Adesso” di Lorenzo Bosio:

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