La scimmia della notizia

Siccità, Roma chiude i Nasoni, ma rischia l'autogol: portano l'1% dell'acqua

Roma, la Raggi chiude i “nasoni”, ma portano soltanto l’1% dell’acqua

by

L’allarme siccità si fa drammatico, tanto che, per la prima volta da duemila anni a questa parte, la città di Roma sta considerando di chiudere i “nasoni”, cioè le fontane pubbliche. Dopo i ripetuti allarmi del Comune di Roma, gli inviti di Virginia Raggi ai romani  perché facciano un «uso accorto» dell’acqua, senza «sprecarla»  per innaffiare le piante, Acea sta considerando di chiudere le fontane pubbliche.

I tecnici della municipalizzata  che gestisce le reti idriche della Capitale presenteranno un piano di chiusura al Campidoglio indicando le fontanelle interessate dallo stop che potrebbe durare tutta l’estate. L’ipotesi è una chiusura parziale, in determinati orari, delle fontanelle meno utilizzate.

Nei progetti c’è anche il passaggio dal flusso continuo a quello regolato delle fontanelle, ma certamente questa soluzione non è realizzabile in così poco tempo. I “nasoni” fanno parte della tradizione della città, spesso hanno centinaia di anni, proprio come le fontane.

La proposta avallata dalla sindaca grillina, però, non piace a tutto il M5s. «La rete idrica di Roma è vecchia di quasi mezzo secolo e non sono mai stati realizzati investimenti per la sua manutenzione; questo ha portato alla critica situazione odierna, tra reti ridotte un colabrodo ed allacci abusivi si sono registrate perdite di acqua intorno al 44%», commenta il consigliere comunale del M5s Annalisa Bernabei.

Chiudere i “nasoni”, oltretutto, vuol dire risparmiare soltanto poche gocce: «I  2500 “nasoni” erogano solo l’1% dell’acqua immessa nella rete, permettono di mantenere in pressione la rete ammalorata e, in molti casi, sono l’unica fonte di acqua per i mercati rionali», aggiunge la consigliera. Da qualche mese, Acea ha messo in campo un piano di verifica dell’integrità delle reti, che dovrebbe essere, secondo la consigliera penta stellata, adeguatamente finanziata: «Verranno impiegati 28 milioni di euro per due anni per ridurre le perdite di acqua del 20/25%. L’acqua è un bene comune, appartiene alla collettività e dobbiamo assolutamente tutelarlo».

«L’ennesima genialata della giunta Raggi è la chiusura dei nasoni per ovviare al problema siccità: siamo in piena estate e in piena emergenza caldo, con i turisti che si riversano a migliaia nella capitale e gli anziani e i bambini che hanno bisogno di refrigerio continuo, l’unica cosa da non fare era chiudere la principale fonte di contrasto a questo caldo anomalo», accusa Davide Bordoni, capogruppo Forza Italia al Comune di Roma. «Invece di attuare misure tanto superficiali, pensassero a riparare le tubature rotte sparse per la capitale dato che il 99% degli sprechi di acqua proviene da lì e solo l’1% dalle famose fontanelle», prosegue.

Contro la chiusura anche Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. «Vi sarebbe un incremento sproporzionato di consumo di acqua minerale soprattutto da parte di turisti e sportivi e quindi di diffusione e smaltimento di bottiglie di plastica che rappresentano un forte inquinamento ambientale», avvisa. E cita alcuni dati: «Basti considerare come già l’Italia  è nella classifica dell’utilizzo dell’acqua in bottiglia di plastica in seconda posizione, battuta solo dal Messico, infatti iI 61,8% della popolazione italiana compra l’acqua in bottiglia, 192 sono i litri l’anno per persona, l’80% in bottiglie di plastica. Un impatto ambientale di forte rilevanza per produrre, trasportare e per smaltire bottiglie di plastica destinate all’acqua minerale».

di S.L.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Politica

Go to Top