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Niente più calca nelle stazioni: CROWDictive può cambiarci le vite (grazie a Elis e Indra)

Niente più calca nelle stazioni: CROWDictive può cambiarci le vite (grazie a Elis e Indra)

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Si chiama CROWDictive e potrebbe migliorare la qualità della vita di milioni di lavoratori pendolari che usano treni e metropolitane, in tutto il mondo. Il programma, realizzato su tecnologie di image processing e data & predictive analytics, è stato creato da un team di under 30 con il doppio obiettivo di ottimizzare la gestione degli spazi all’interno delle stazioni e di garantire la sicurezza dei viaggiatori.

La soluzione opera attraverso l’integrazione dell’analisi delle informazioni ricavate dalle telecamere di sicurezza e i dati delle tabelle orarie presenti nelle diverse stazioni e, attraverso questa analisi, consente di associare i viaggiatori ad ogni treno, prevedendo quindi i flussi dei passeggeri in base ai modelli storici.
I dati che ne emergono consentono alla soluzione di anticipare il numero di persone che saranno presenti nelle diverse aree della stazione in ogni momento, evitando sovraffollamenti e calca, migliorando l’esperienza dei viaggiatori all’interno della stazione.

Inoltre, se applicata, la soluzione può contribuire a rafforzare la gestione degli aspetti di sicurezza, in quanto consente di evidenziare in tempo reale situazioni anomale, come ad esempio attraversamenti non autorizzati di binari nelle stazioni o di passaggi a livello, oltre che, appunto, di gestire in maniera più razionale l’utilizzo di binari per evitare il sovraffollamento di un’area della stazione e il sottoutilizzo di un’altra.
Capita – purtroppo – con una certa frequenza che si verifichino attentati o tentativi di attentati proprio in luoghi sovraffollati come sono gli aeroporti e le stazioni ferroviarie.
Ad ideare questo nuovo strumento è stato il team di studenti ELIS, guidati da Indra e con il supporto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). La soluzione è stata sviluppata all’interno dell’iniziativa SkillZone, organizzata dal centro ELIS insieme a Cisco, che si propone di dotare i futuri professionisti dell’Internet of Things.
L’idea è piaciuta al punto che è stata selezionata come la soluzione più innovativa tra oltre 30 progetti presentati all’ELIS Innovation Day svoltosi il 20 giugno a Roma.
Il team vincitore è composto da giovani studenti – tutti under 30 – del centro ELIS: Carlo Gigliati (21 anni) , Vito Lopriore (21) e Gabriele Mastrapasqua (22) che hanno lavorato insieme a Paolo Maggiore di Indra, multinazionale spagnola di consulenza e tecnologia di grande successo. Il team è stato guidato dai tutor Riccardo Capuani e Ruggero Avezzano.
L’iniziativa si inserisce all’interno del programma “SkillZone IoT, Data Analytics”, promosso da ELIS e Cisco, che mira a formare i futuri esperti in questi ambiti.

I veri protagonisti dell’impresa sono gli “inventori”, tutti giovanissimi, che hanno però potuto avvantaggiarsi del supporto di Elis, realtà educativa non profit nata nel 1964, e
Indra. Quest’ultima è è una delle principali società di consulenza e tecnologia a livello mondiale per le operazioni di business dei propri clienti di tutto il mondo.
Indra è leader mondiale nello sviluppo di soluzioni tecnologiche nei settori: Sicurezza e Difesa, Trasporto e Traffico, Energia e Industria, Telecomunicazioni e Media, Finanza, Pubblica Amministrazione e Sanità e, nel 2016, ha avuto ricavi per un valore di 2.709 milioni di euro e dato lavoro a 34.000 professionisti in più di 140 Paesi.

di Redazione

 

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