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Comunali, M5s in picchiata, ma nemmeno il Pd ride: 16,6% in media

Più di mille Comuni, centomila candidati: ecco dove si vota l’11 giugno

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Quattro Comuni capoluogo di Regione e, tra questi, Catanzaro, Genova,  L’Aquila e Palermo, venticinque capoluogo di provincia. La prossima tornata di elezioni Amministrative, che è prevista per l’11 giugno, interesserà 1014 Comuni ed interesserà 10 milioni 605 mila elettori. La campagna elettorale è già partita e tranne a Trapani, dove la magistratura è intervenuta a gamba tesa sui due principali candidati, tutto si sta svolgendo secondo i programmi, col centrodestra che conta di riuscire a rimontare qualche posizione e il Pd intenzionato a “resistere”, senza cedere posizioni al Movimento 5 stelle come accaduto un anno fa a Roma e Torino. La mappa delle sfide comincia da Genova.

A Genova sono 9 i candidati sindaco, 15 le liste per il consiglio comunale e 5 quelle per i municipi. Il centrosinistra presenta l’assessore comunale uscente Gianni Crivello. Il centrodestra il manager Marco Bucci che vuole espugnare lo storico fortino rosso. M5S schiera l’orchestrale Luca Pirondini.

A Palermo  corre Fabrizio Ferrandelli, candidato del centrodestra. Contro l’architetto indipendente Ciro Lomonte, sostenuto dal movimento “Siciliani liberi”.

A Catanzaro sono 4 i candidati, col sostegno di 21 liste e 672 aspiranti consiglieri comunali. Il sindaco uscente Sergio Abramo raggruppa sei liste; il centrosinistra si affida al cardiologo e consigliere regionale del Pd Enzo Ciconte sostenuto da 11 liste.

A L’Aquila saranno 24 le liste a sostegno dei 7 candidati a sindaco, dopo la chiusura del decennio guidato da Massimo Cialente. Cialente ha gestito il dramma del terremoto e la ricostruzione.  Il Pd candida Americo Di Benedetto. Il centrodestra fa quadrato con l’ex Casapound Pierluigi Biondi. M5S schiera Fabrizio Righetti.

A Padova sono 7 i candidati, mentre le liste presentate sono 21,  629 candidati al consiglio. Si ripresenta Massimo Bitonci, sindaco uscente, sfiduciato da Forza Italia a dicembre. E’ sostenuto da Lega Nord, FI e FdI. La sfida è aperta: Sergio Giordani, 64 anni, imprenditore e candidato Pd, colpito da ictus, è in recupero.

A Verona sono 25 le liste a sostegno di 10 candidati sindaco. Dopo dieci anni di Flavio Tosi, l’ex candidato governatore affida la città a Patrizia Bisinella, sua moglie. Tosi ha fondato un suo movimento che, oggi, sostiene Matteo Renzi.

A Parma sono 10 i candidati sindaco. L’uscente, Federico Pizzarotti , fu il primo sindaco grillino. Dopo aver lasciato M5S, si presenta con la sua lista civica Effetto Parma. Gli sfidanti più accreditati sono Paolo Scarpa del centrosinistra e Laura Cavandoli del centrodestra.

A Como ci sono 7 candidati sindaco, che corrono per prendere il posto dell’uscente, Mario Lucini, Pd, che ha scelto di non ricandidarsi. Il centrodestra unito spinge Mario Landriscina, mentre si è presentata pure una lista di Casapound, che candida Fabio Corbeddu.

Ad Oristano su otto candidati  sindaco quattro sono donne.

I  comuni capoluogo di provincia al voto sono: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Lecce, Taranto, Trapani, Oristano.

Mancano i candidati a Penna San Giovanni, in provincia di Macerata, dove il sindaco Giuseppe Mancinelli è giunto alla scadenza del mandato, ma non si è ripresentato e nessuno ha voluto prendere il suo posto. A giugno non si voterà e il Comune sarà commissariato. Idem  a Elva, piccolo Comune di 97 abitanti dell’Alta Valle Maira, in provincia di Cuneo: alla chiusura dei termini per la presentazione di liste e candidati sindaco, in Municipio non si è presentato nessuno.

di S.L.

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