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Francia, Macron già "in marcia" verso l'Eliseo: per i sondaggi vincerà col 60%

Macron conquista l’Eliseo, è il presidente più giovane del mondo

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L’exploit di Emmanuel Macron al primo turno delle Presidenziali francesi è diventato un plebiscito al secondo:  “La Francia ha vinto”, grida, appena salito sul palco del Louvre, dopo avere camminato per alcuni minuti da solo davanti alla folla accompagnato dalle note dell’Inno alla gioia di Beethoven, inno ufficiale dell’Ue. Il fondatore di En Marche ha umiliato Marine Le Pen e il suo Front National col 66% e, da domenica prossima, sarà, coi suoi 39 anni,  il presidente più giovane al mondo.

Il prossimo inquilino dell’Eliseo è nato Amiens nel 1977, dove ha studiato dai gesuiti, poi filosofia all’Universita’ di Nanterre. A 22 anni è diventato l’assistente di Paul Ricoeur, nome importante del pensiero morale della Francia della seconda meta’ del ‘900. Poi il diploma in Scienze Politiche l’Ena, dove si forma la classe dirigente Repubblica francese.

Al liceo cattolico di Amiens, durante un corso di teatro, conosce e si innamora di Brigitte Trogneux, professoressa dell’istituto, 24 anni più anziana di lui. La sposa dopo 13 anni, quando lei ha 54 anni e lui 29.

Ha avuto il sostegno di molta parte dell0establishment francese, dal banchiere David Rothschild a Jacques Attali, gia’ segretario d Francois Mitterand, fino al presidente in carica Francois Hollande che lo vuole con sè come segretario generale dell’Eliseo e poi al ministero dell’Economia nel 2014.

 

Il presidente Hollande, dal suo profilo Instagram

Il giovane ex ministro, che ha subito ricevuto una telefonata di felicitazioni di Matteo Renzi, è stato favorito sin dall’inizio. L’unica incognita era – secondo i sondaggisti – l’affluenza al voto per il ballottaggio. A sorpresa, è stata altissima, nonostante gli astensionisti si fossero organizzati attraverso i social network.

Per due settimane hanno animato  su Twitter l’hashtag #SansMoiLe7Mai, che è stato fra i top trend dei “cinguettii” in Francia.

Il neo presidente dovrà scegliere un premier per il suo Paese e già è partito il toto-nomi. Potrebbe essere una donna come Sylvie Goulard, già coautrice di un libro con Mario Monti o addirittura Segolene Royal, che era stata candidata alle primarie per l’Eliseo per i socialisti. Oltre alle due donne, c’è anche l’ipotesi di un uomo: Richard Ferrand.

di R.P.

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