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Parisi, Fitto, Quagliariello e (forse) l'Udc: così nascerà la "quarta gamba" del centrodestra

Parisi, Fitto, Quagliariello e (forse) l’Udc: così nascerà la “quarta gamba” del centrodestra

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Stefano Parisi, Raffaele Fitto, Gaetano Quagliariello e pure l’Udc di Lorenzo Cesa. Alle Amministrative ciascuno dei segretari ha fatto correre il suo partito per conto proprio, ma dopo le Comunali di giugno i tre leader dei partitini dovranno dare una forma quella che vorrebbe essere la «quarta gamba» della coalizione di centrodestra.

Per farlo contano di sedersi attorno ad un tavolo con quel che resta della creatura che fu di Pier Ferdinando Casini, che oggi esprime un ministro, ma dice di essere all’opposizione.

L’intenzione di «unire le forze» di Energie per l’Italia, Direzione Italia e Movimento Idea e dare vita a un «progetto comune» è stata condivisa in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma, lontano dalle telecamere e dai taccuini.

L’ex candidato sindaco a Milano e i due ex ministri (uno dei governi di Silvio Berlusconi agli Affari Regionali, l’altro alle Riforme con Enrico Letta) avrebbero condiviso l’idea di «costituire un soggetto autonomo riformista» in grado di trattare poi, qualora dovesse rimanere in vigore un sistema proporzionale, col resto della coalizione di centrodestra, a partire ovviamente da Forza Italia.

Raffaele Fitto in una iniziativa di “Direzione Italia”

Il Cavaliere è stato informato dei movimenti in corso, ma non ha fretta e, soprattutto, non vuole entrare in alcun modo nell’operazione.

Dopo mesi di rapporti tesissimi, infatti, Silvio Berlusconi si è dato come priorità quella «di riappianare le frizioni con Lega Nord e Fratelli d’Italia», cosa che avrebbe già fatto anche grazie alla mediazione di Giorgia Meloni.

Nel frattempo, però, sono già caduti alcuni veti.

A Genova, per esempio, dove è candidato di tutto il centrodestra il manager Marco Bucci, Energie per l’Italia ha potuto presentare un suo candidato “ospitato” nella lista civica personale del candidato a prendere il posto del sindaco uscente, Marco Doria.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Marco Bucci e Giovanni Toti (Foto Instagram)

L’Udc, invece, dopo la spaccatura tra i fedelissimi del presidente del partito e quelli del segretario, sembra avere deciso che la  «prospettiva politica» è quella di rientrare nel centrodestra, nonostante la frenata di alcuni esponenti – specie campani – dello scudocrociato, come Giuseppe De Mita.

«L’Udc  non ha concluso alcun accordo con il centrodestra. Una ipotesi del genere non è stata mai discussa e dunque mai deliberata, neppure negli incontri informali di partito. Questi i fatti allo stato», ha voluto chiarire su Facebook il vice segretario. Per le elezioni Politiche, del resto, c’è tempo.

di Pietro Rossi

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