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Parcheggiatori abusivi, che fastidio: col Dl Sicurezza ora rischiano il carcere

Parcheggiatori abusivi, che fastidio: col Dl Sicurezza ora rischiano il carcere

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I parcheggiatori abusivi? Dopo il voto finale sul decreto sicurezza rischiano fino a tre anni di carcere. Le città maggiormente colpite dal fenomeno sono Napoli, Palermo e Roma. Nella Capitale, però, la nuova amministrazione comunale sembra avere preso la questione molto sul serio, tanto che, come ha riassunto Virginia Raggi, “in pochi mesi abbiamo denunciato 66 persone”. Il “fenomeno” del quale stiamo parlando è quello dei parcheggiatori abusivi, coloro, cioè, che esercitano la “professione” su spazi pubblici dove non ci sarebbe nulla da pagare e che, spesso, taglieggiano letteralmente gli automobilisti.

“Roma dichiara guerra ai parcheggiatori abusivi. Grazie al nuovo Piano Sicurezza della Capitale, soltanto nelle ultime due settimane sono state fermate 66 persone alle quali sono state elevate sanzioni e requisiti i proventi delle attività illecite”, aveva scritto su Facebook la sindaca pochissimi giorni fa. Il Campidoglio sta usando per questo scopo alcuni agenti della Polizia Municipale in borghese. Le multe, però, non sembrano avere funzionato molto come deterrente.

Beppe Grillo ha fatto visita alla sindaca di Roma nel suo ufficio in Campidoglio

Quali sono i numeri del fenomeno? Cifre ufficiali non ne esistono, ma  «iParcheggiatori», app che raccoglie le segnalazioni dei cittadini, segnala che le zone con parcheggiatori abusivi censite hanno toccato un massimo storico di 7 mila: in testa c’è Napoli con 1.463, seguono Palermo con 675, Roma con 224, Torino con 77 e pure Milano con 47.

Per questa ragione, su suggerimento del presidente dell’Anci Antonio Decaro, sono stati presentati in parlamento due emendamenti al Decreto sicurezza presentato da Marco Minniti che trasformano l’attività dei parcheggiatori abusivi in un reato punito col carcere da uno a tre anni. Gli emendamenti dovrebbero passare all’unanimità e sono stati presentati da Alessandro Naccarato del Pd e da Mara Carfagna di Forza Italia. Il voto finale è previsto per il 14 marzo.

 

Di Claudio Russo

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