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Verifica sismica (con lo sconto), mobili ed elettrodomestici: le detrazioni per il 2017

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Far eseguire una “verifica della tenuta sismica” della propria casa può costare soltanto poche decine di euro. Anche il controllo da parte di uno specialista, come alcuni interventi di messa in sicurezza dell’immobile è infatti detraibile all’80%. A rivelarlo è la guida aggiornata “L’Agenzia informa” dell’ Agenzia delle Entrate, che fornisce informazioni per l’accesso al bonus delle ristrutturazioni edilizie , tenendo conto delle ultime novità introdotte in materia dalla legge di Bilancio per il 2017.

Tra le principali novità, come si legge in una nota della  Agenzia che riscuote i tributi e consente le detrazioni, c’è “la proroga per tutto l’anno 2017 del bonus mobili e del bonus ristrutturazioni edilizie”, ma, soprattutto, ci sono “nuove istruzioni e tempi più ampi per effettuare gli interventi di adozione di misure antisismiche”.

 

La Guida, che è scaricabile integralmente sul sito dell’Agenzia delle entrate, ripercorre tutte le possibilità offerte dal contribuente dai cosiddetti bonus: “La legge di Bilancio ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 la maggiore detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare”, vi si può leggere.  

Prorogate anche le detrazioni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici “destinati ad arredare un immobile ristrutturato”. Sul prezzo speso, “la detrazione del 50% spetta sulle spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017”, purché, nel caso di apparecchiature con etichetta energetica, la classe di riferimento non sia inferiore ad A+ (e A per i forni).

 

Per l’anno in corso potrà essere chiesta la detrazione solo “se è stato effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016”. Il grosso degli sgravi, però, sono previsti per mettere in sicurezza pezzi del territorio “aggrediti” dalle scosse di terremoto della scorsa estate nel Centro Italia.

 Viene introdotta una detrazione del 50% con riferimento al lungo periodo tra il primo gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 per le spese dovute all’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), a condizione che l’importo complessivo sia pari a 96 mila euro per unità immobiliare per ciascun anno di riferimento.

 

La stessa detrazione sale al 70% (75% per gli edifici condominiali) se intervenendo il rischio sismico scende e il beneficio può arrivare addirittura all’80% delle imposte (85% per i condomini) se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori

. Tra le spese detraibili rientrano anche quelle di classificazione e verifica sismica degli immobili. La Guida ricorda alcune novità recentemente introdotte dall’Agenzia e, tra queste, l’estensione delle detrazioni al convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi, né titolare di un contratto di comodato, e la validità, ai fini della detrazione, dei bonifici attraverso conti aperti in “istituti di pagamento, cioè imprese diverse dalle banche e autorizzate dalla Banca dItalia a svolgere servizi di pagamento.

 

Di Redazione

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