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8 marzo: sciopero, assemblea o talk? Ecco cosa pensano le donne “Wow”

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L’idea di “un 8 marzo di lotta” è partita dall’Argentina. Poi, mano a mano, ha trovato adesioni in ben 40 Paesi la proposta di assemblee, scioperi e qualunque iniziativa organizzata “dal basso” per fare sì che questa Festa della donna sia diversa dalle precedenti. In Italia le prime sono state le femministe di “Non una di meno”, che promettono di astenersi quel giorno dal lavoro e anche dalla cura, cioè dal lavoro in casa e per i figli, per ribadire il rifiuto della violenza di genere.

In Italia “l’indicazione della Cgil è quella di organizzare assemblee per rimettere al centro con forza il tema del lavoro, del contrasto alla violenza maschile sulle donne, e per restituire significato all’8 marzo”, ricorda Loredana Taddei.

Taddei, Responsabile Politiche di Genere Cgil

La Responsabile Politiche di Genere della Cgil è intervenuta a HITalk WoW! Woman is noW“ (Leggi anche: 12 donne… wow! Il 5 marzo, a Roma, torna HITalk WoW! Woman is noW – Amore. Forza. Genialità), il talk delle donne, che si è tenuto nella sala della Protomoteca del Campidoglio. “Noi donne dobbiamo avere l’ambizione di non fermarci alla parità e alle rivendicazioni per cambiare la società e per renderla migliore”, ha aggiunto la sindacalista.

 

Tra le dodici donne di sucesso intervenute al format promosso da LVentureGroup in partnership con l’accelleratore di start up LUISS ENLABS, c’era un’altra relatrice che si è detta favorevole allo “Sciopero delle donne”. Si tratta di Linda Laura Sabbadini, statistica socialegià capo Dipartimento all’Istat, che ha ricordato quanto il gap tra le condizioni di uomini e donne, specie il basso tasso di occupazione femminile, sia un problema “non soltanto delle donne, ma di tutto il Paese”. Lei, che da molti anni si occupa di numeri “di genere” segnala un generale miglioramento delle condizioni, frenato soltanto dalla crisi economica recente.

 

8 marzo: sciopero, assemblea o talk? Ecco cosa pensano le donne "Wow"
Le speaker di HiTalk Wow, in Campidoglio

Di diverso avviso sull’opportunità di forme di protesta “estreme”, ma altrettanto convinte che sia importante la “condivisione” delle storie, il cosiddetto “self empowerment“, le altre dieci relatrici del format ideato da Akiko Gonda insieme a Marie Gabrielle De Weck.

La sala delle Protomoteca gremita di spettatori

La Ceo di Clio Makeup, Elena Dominique Midolo, ha raccontato la storia dell’azienda fondata dalla cognata, che ha cambiato il “mondo” del make up, e di storie, difficoltà e poi successi hanno parlato la Responsabile delle relazioni istituzionali Google Giorgia Abeltino, la designer Ludovica Serafini, l’astrofisica Paola Santini, l’insegnante ambasciatrice del “Global Teacher Prize” Barbara Riccardi, la psicoterapeuta Stefania Fadda, il medico Annalisa Pizzetti, l’imprenditrice sociale Riccarda Zezza, la responsabile comunicazione di Ferrovie dello Stato Carlotta Ventura e la giornalista Monica D’Ascenzo.

Banca d’Italia sostiene che un tasso di occupazione femminile al 60% equivarrebbe ad una crescita del 7%. Nonostante il continuo e costante miglioramento, l’Italia resta lontana da questi numeri, “stabilmente sotto al 50”, ha confermato Sabbadini. HITalk WoW! Woman is noW - Amore. Forza. GenialitàL’8 marzo è tutti i giorni e noi lo abbiamo voluto “anticipare” dando voce a donne che hanno rotto soffitti di cristallo di un mondo che per molti decenni è stato appannaggio esclusivo degli uomini, ricercatrici, medici, architetti, imprenditrici che sono state capaci di inseguire i loro sogni, li hanno realizzati e vogliono condividere le loro esperienze”, ha concluso Akiko Gonda, che è già al lavoro per la prossima edizione del talk.

di Redazione

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