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L'«epic fail» della Royal Navy raccontato dal Times: "Usa carrette del mare"

L’«epic fail» della Royal Navy raccontato dal Times: “Usa carrette del mare”

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Gli inglesi per secoli sono stati temuti soprattutto per le loro forze navali, perché erano indiscutibilmente i “padroni” incontrastati dei mari. La supremazia durata secoli sembra però messa a dura prova oggi. Secondo quanto rivela un’indagine del Sunday Times alcuni dei sistemi d’arma più moderni e costosi delle forza armate britanniche si sono rivevati autentici fallimenti. I sei cacciatorpedinieri classe Type 45, la più moderna nave da guerra in servizio, di cui ogni unità è costata 1 miliardo di sterline e che hanno passato più tempo all’ancora, in porto, che in mare, sono così rumorosi che un sottomarino russo potrebbe rilevarli a 160 km di distanza.

L’oblò di un cacciatorpediniere, da Instagram

Individuare a una distanza così elevata una nave, ovviamente, equivale a renderla particolarmente vulnerabile ai siluri, a favorirne l’affondamento in caso di conflitto. Non è finita. Per la stampa inglese un drone, costato finora la bellezza di 1 miliardo di sterline, non è ancora stato messo in servizio a dodici anni di distanza dall’avvio del progetto per la sua realizzazione. Nel frattempo, però, gli americani hanno condotto intere guerre (in Medio Oriente) proprio coi droni. Per l’edizione domenicale del Times i ritardi e gli sprechi accumulati della Difesa britannica negli ultimi anni, quando al governo si sono alternati laburisti e conservatori, rendono sostanzialmente “indifendibile” la Gran Bretagna nella – per fortuna remota – eventualità che scoppiasse un conflitto, anche alla luce della prossima fuoriuscita dell’Isola dall’Europa. Tra i gravi “errori” elencati dal quotidiano c’è anche quello che riguarda un carro armato leggero: progettato per essere specificatamente aviotrasportato, alla fine è risultato così grande e pesante che non può essere fatto salire su alcun aereo in dotazione alle forze armate di Sua Maestà. Bel colpo.

 di Redazione

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