La scimmia della notizia

M5s, svolta garantista: niente dimissioni se arriva un avviso di garanzia. Il decalogo di Grillo

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Dimettersi a tempo di record, non appena cominciano le indagini? Roba vecchia. Arrendersi e lasciare la politica in caso di una condanna, anche in primo grado? Macchè. Beppe Grillo ha appena pubblicato sul suo blog, giusto per cominciare al meglio l’ “anno nuovo”, il prossimo “Codice di comportamento M5s in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Il decalogo è stato pubblicato sul blog del fondatore e già da domani sarà sottoposto al voto degli iscritti. Pd e centrodestra hanno accolto il testo che segue come “l’ultima giravolta” del comico genovese, la cui sindaca più importante, Virginia Raggi, dopo il successo trionfale di Roma, ha avuto fare i conti con moltissimi problemi giudiziari dei suoi collaboratori. Per i renziani Alessia Rotta e Andrea Marcucci “alla fine Grillo ha scoperto la Costituzione, che un avviso di garanzia è una condanna”, ma anche il bersaniano Miguel Gotor accusa e dice che “dopo anni di demagogia e furbizie un tanto al chilo, anche loro sono diventati garantisti”, e addirittura Paolo Cirino Pomicino parla di un “M5s folgorato sulla via di Damasco” e grida “Viva Raggi!”. Il codice, in effetti, è un documento complesso e per certi versi rivoluzionario rispetto al Movimento delle origini. Eccolo riportato in versione integrale. “Ogni eletto del MoVimento 5 Stelle sarà tenuto ad attenersi a questo Codice”, comincia il “post”.

PRINCIPI ISPIRATORI DEL COMPORTAMENTO DEL SINGOLO PORTAVOCE ELETTO Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealta’, correttezza, onesta’, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi. I portavoce del Movimento 5 Stelle perseguono gli obiettivi del Movimento, cosi’ come indicati nel “Non Statuto” o negli altri atti interni di indirizzo. I portavoce sono consapevoli del fatto che, ai sensi dell’art. 54 della Costituzione, i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore: nell’adempimento di tale dovere, ogni portavoce tiene comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi. Ai sensi del Regolamento del MoVimento 5 Stelle, i portavoce si astengono da comportamenti suscettibili di pregiudicare l’immagine o l’azione politica del MoVimento 5 Stelle.

 RAPPORTI CON EVENTUALI PROCEDIMENTI PENALI Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia, in virtu’ e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura. Il comportamento tenuto dal portavoce puo’ essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello, anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia gia’ lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle. La condotta sanzionabile puo’ anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine.

AUTOSOSPENSIONE In qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce puo’ decidere, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sè alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. L’autosospensione non vincola ne’ condiziona ne’ preclude il potere del Garante, del Collegio dei Probiviri e del Comitato d’appello di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione puo’ essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilita’ disciplinare.

PRESUNZIONE DI GRAVITÀ Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri o il Comitato d’Appello, in virtu’ e nell’ambito delle funzioni attribuite dal Regolamento del MoVimento 5 Stelle, valutano la gravità dei comportamenti tenuti dai portavoce, a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale. E’ considerata grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, eccettuate le ipotesi indicate all’ultimo comma. A tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale del Garante, del Collegio dei Probiviri con possibile ricorso del sanzionato al Comitato d’appello la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione.

La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5. E’ sempre rimessa alla discrezionalità del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravita’ di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.

DOVERE DI INFORMAZIONE I portavoce, quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualita’ di indagato o imputato nonche’ di qualsiasi sentenza di condanna o provvedimento ad essa equiparato ai sensi del punto 4.

AMMINISTRATORI Ogni sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del MoVimento 5 Stelle e’ tenuto a far rispettare il presente codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel MoVimento 5 Stelle.

 

Di C.R.

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