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L'altra Taverna "sbrocca" contro la Raggi: "Testa di C.", "non plus ultra della merda"

L’altra Taverna “sbrocca” contro la Raggi: “Testa di C.”, “non plus ultra della merda”

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Annalisa Taverna, sorella della senatrice del M5S Paola, torna ad attaccare Virginia Raggi. La sindaca di Roma, espressione della “corrente” cinquestelle di Luigi Di Maio, è da tempo nel mirino della sorella, che fu la prima capogruppo a Palazzo Madama, subito dopo le Politiche del 2012.  Lo sfogo contro l’ex astro nascente del movimento di Beppe Grillo, ricco di espressioni forti e colorite, sta diventando virale sui social network e risale al 23 dicembre scorso, a poche ore di distanza dalle immagini della sindaca da sola nella Sala del Quirinale per il tradizionale scambio di auguri dal Capo dello Stato. Quelle fotografie  erano state prese a simbolo di una sindaca “isolata” nei giorni difficili seguiti all’arresto di Raffaele Marra e alla cacciata del “raggio magico” con l’allontanamento di Salvatore Romeo e l’addio di Daniele Frongia alla poltrona di vicesindaco. “Hai responsabilità enorme” che “hai deciso di affrontare da sola facendo piazza pulita dei 5 stelle e contornandoti del non plus ultra della merda”, scrive la signora su Facebook, noncurante del cognome importante. Adesso “ti attaccano tutti e sei in mezzo al marasma ma me sembra il minimo. Il problema è che per le tue scelte del cazzo nel marasma ci stiamo anche e soprattutto noi”, accusa.

Il post su Facebook

Annalisa Taverna fa riferimento alle foto e al video al Quirinale, dove la sindaca era sola: “Nel video di un minuto e mezzo in un evento durato ore, sembri cappuccetto rosso sperduto tra i lupi cattivi (però quando hai scelto i tuoi collaboratori contro tutto e tutti la parte del lupo t’è riuscita benissimo)… non ti ha considerato nessuno… e che t’aspettavi? Rappresenti il Movimento quindi fanne un vanto non un insulto. Ogni tua mossa è sempre sembrata fatta apposta per farti cacciare a calci in culo e farci perdere Roma… bene… è arrivato il momento che invece di lodarti il popolo 5 stelle ti dica che hai rotto er cazzo!, aggiunge. Le espressioni non sono propriamente da educanda. Taverna passa direttamente al romanesco e conclude con le offese: “Applica le regole del Movimento. Ascolta Beppe e i nostri parlamentari, smetti de fa la bambina deficiente con manie de protagonismo e deliri de onnipotenza e comportati da 5 Stelle perché ti abbiamo votato pensando che lo fossi altrimenti chi te se cagava. Datte na calmata e non rompere i coglioni altrimenti t’appendemo pe’ le orecchie ai fili dei panni sul balcone fino a che non rinsavisci perché non abbiamo nessuna intenzione di perdere un sogno, anni di lotta, sudore e sangue pe’ ‘na testa de cazzo”.

di Redazione

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