La scimmia della notizia

Speranza c'è, Emiliano quasi. Ma solo Enrico Letta può battere Matteo Renzi al congresso Pd

Speranza c’è, Emiliano quasi. Ma solo Enrico Letta può battere Matteo Renzi al congresso Pd

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Il candidato più competitivo resta coperto. Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, fortissimo al Sud dove Matteo Renzi ha perso il “suo” referendum, non ha sciolto le riserve. Peggio Enrico Letta, già premier, “cacciato” da palazzo Chigi con lo storico “Enrico Stai Sereno”, che sarebbe capace di riconquistare anche l’area cattolica del Pd passata armi e bagagli col premier appena dimissionato. Nell’attesa che il segretario del Pd spieghi – alla direzione convocata all’Ergife – i tempi della stagione congressuale, sveli se intende accelerare per sfruttare  la coda degli effetti della campagna per il Sì al referendum o meno, ha annunciato di volersi candidare ufficialmente Roberto Speranza. Dopo la botta del 4 dicembre, la leadership del “Rottamatore” è sembrata ufficialmente scalabile, ma serve che si impegni a farlo una figura forte.

Può esserlo  il giovane ex capogruppo, fedelissimo di Pier Luigi Bersani, nato a Potenza, telegenico ma non troppo? «Il congresso arriverà presto ed io ci sarò. Chi mi conosce sa che non sono una prima donna, ma oggi il partito deve cambiare. Qualcuno penserà che si tratta di un Davide contro Golia. Accetto la sfida perché so di non essere solo», ha annunciato intervenendo all’iniziativa “L’Italia prima di tutto”, convocata dalla minoranza Pd proprio per questo scopo. Secondo Speranza «serve un congresso rifondativo non improvvisato ma preparato», non «una kermesse o un plebiscito» di «un uomo solo al comando».

Bersani è convinto che quella decisione annunciata ieri è un  «fatto politico rilevante», dal momento che «una fase si è chiusa, il renzismo va archiviato». Il luogo scelto per ufficializzare la sfida a Renzi ha un alto valore simbolico: nel centro congressi di via Dei Frentani, nel quartiere San Lorenzo di Roma, oggi della Cgil, negli anni ’70 c’era la federazione del Pci. Dieci  anni fa il “Correntone” Ds disse no al Pd.

 

Enrico Letta da Instagram

Speranza è il primo candidato alla segreteria, ma probabilmente non sarà l’unico sfidante dell’ex presidente del consiglio ritiratosi (temporaneamente) nella sua Pontassieve. In campo  c’è anche  Enrico Rossi, presidente della  Toscana, mentre resta “coperto” il più competitivo, cioè  il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ex magistrato e fortissimo al Sud, cioè l’area del Paese nella quale Renzi ha perso il referendum.  Qualcuno che decida di tornare in campo l’ex vicesegretario Pd e poi premier della grossa coalizione con Silvio Berlusconi,  Enrico Letta, ma lui oggi lavora  a Parigi e non sembra intenzionato a ritornare. E Andrea Orlando? L’attuale ministro della Giustizia non si sarebbe ancora deciso, ma potrebbe scendere in campo per i Giovani Turchi.

di Claudio Russo

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