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I socialisti di Hollande cercano la rimonta: fuorilegge la propaganda antiaborto sul web

I socialisti di Hollande cercano la rimonta: fuorilegge la propaganda antiaborto sul web

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Il presidente François Hollande non si ricandiderà all’Eliseo, ma il Partito socialista francese non sembra intenzionato ad andare incontro alla sconfitta senza almeno tentare una strenua resistenza, e, per avviarla, ha provato a rimettere al centro il delicatissimo tema dei diritti, si è messo a parlare di aborto. Il governo francese vuole punire chi scrive o pubblica sul web contenuti antiabortisti, convinto che questa sia una scelta di libertà che nessuno deve permettersi di criticare. La proposta di legge è stata presentata da una parte dei deputati della maggioranza socialista e, dopo un primo via libera dell’ dell’Assemble’ Nationale, è stata licenziata ieri anche dal Senato. In pratica, il dipositivo estende ai siti internet una legge già in vigore da oltre venti anni che punisce il tentativo di “intralcio” alla interruzione volontaria di gravidanza e, da quanto si poteva leggere nella relazione, vuole colpire quei siti internet che “si spacciano”  per portali o blog “puramente informativi” quando invece veicolano informazioni di parte. Tra questi, in particolare, c’è Ivg.net, con numero verde gratuito.

 

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La legge del 1993 punisce chiunque tenti di ostacolare una donna che vuole abortire, bloccando l’accesso agli ospedali o esercitando minacce o intimidazioni al personale medico o alle donne coinvolte e prevede pene pesanti: fino a 2 anni di reclusione e 30.000 euro di multa. La proposta dei socialisti è stata votata da tutta la sinistra e da buona parte dei parlamentari centristi nonostante l’opposizione della destra che denuncia una violazione della libertà d’espressione, sul modello della legge contro l’omofobia che in Italia non ha mai potuto vedere la luce. Contrarie a questo dispositivo erano anche numerose associazioni cattoliche, dal momento che presidente della conferenza episcopale di Francia, Georges Pontier, aveva espresso “grande preoccupazione”. La destra neogollista, oggi all’opposizione, non è riuscita a fermare l’iter ed oggi denuncia una violazione della “libertà d’espressione”, uno dei valori fondamentali della Republique. Il vincitore delle primarie del centrodestra francese, François Fillon, ha più volte criticato le leggi abortiste, ma ha annunciato che non le intende modificare se un giorno dovesse diventare il nuovo inquilino dell’Eliseo.

di Claudio Russo

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