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Spie russe assoldate per diffamare i Clinton? Le accuse del NYT contro Assange e Wikileaks

Spie russe assoldate per diffamare i Clinton? Le accuse del NYT contro Assange e Wikileaks

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Julian Assange era in realtà al soldo della Russia?  Le accuse del New York Times contro il fondatore di WikiLeaks, che avrebbe aiutato la Russia contro gli Stati Uniti con le sue rivelazioni, sono state duramente criticate da Glenn Greenwald, uno dei giornalisti a cui Edward Snowden ha rivelato la rete illegale di sorveglianza dell’intelligence statunitense. Il giornalista domanda su Twitter: “Se le e-mail del Comitato nazionale democratico fossero state inviate al New York Times, invece che a WikiLeaks, le avrebbe pubblicate, o le avrebbe cancellate per evitare di aiutare la Russia?”, riferendosi alle rivelazioni di WikiLeaks sul tentativo di alcuni leader del partito democratico statunitense di favorire Hillary Clinton contro Bernie Sanders alle primarie.  Il quotidiano ha analizzato le attività di WikiLeaks e, “per coincidenza, convinzione o convenienza, dei documenti pubblicati e delle dichiarazioni di Assange hanno beneficiato i servizi d’intelligence russi”. Il quotidiano americano lancia accuse circostanziate e molto gravi: “L’obiettivo di Assange è quello di attaccare sistematicamente gli Stati Uniti; le vittime degli attacchi sono sempre il partito democratico, l’amministrazione Obama e i Clinton”. Questi ultimi sono stati apertamente criticati anche durante la campagna elettorale, che Assange ha promesso di “sconvolgere’ con molte altre rivelazioni, dopo quelle sulle e-mail tra funzionari del partito che hanno portato alle dimissioni della presidente del Comitato nazionale democratico, Debbie Wasserman Schultz, che avrebbe cercato di aiutare Hillary Clinton contro Bernie Sanders durante le primarie.

assange

Quelle rivelazioni secondo il Times hanno provocato le critiche di Edward Snowden, l’informatico che ha rivelato la rete illegale di sorveglianza dell’intelligence statunitense. In molti, a partire dal New York Times e dalla stessa Clinton, hanno accusato la Russia per le rivelazioni che hanno messo in imbarazzo il partito democratico alla vigilia della convention. Per Assange, queste accuse sono il frutto di “un’isteria neomaccartista, perché non ci sono prove concrete” che Wikileaks abbia pubblicato materiale ottenuto da servizi segreti stranieri; fonti, comunque, da cui accetterebbe materiale. L’obiettivo di Assange, secondo il dossier del New York Times, sembra quello di screditare Hillary Clinton, aiutando in questo modo Donald Trump, il candidato repubblicano alle presidenziali statunitensi, che ha più volte lodato Vladimir Putin e promesso nuovi rapporti con il Cremlino. Putin, a sua volta, ha più volte difeso Assange: le accuse di reati sessuali contro di lui “sono politicamente motivate”; la sua unica colpa sarebbe quella di aver “diffuso informazioni ricevute da fonti militari statunitensi sulle azioni degli Stati Uniti in Medio Oriente”, disse. Come continuerà la spy story?

di C.R. (foto Instagram)

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