La scimmia della notizia

Virginia Raggi

Virginia Raggi, 70 giorni ed è già (quasi) crisi: via il capo di Ama e un assessore

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Nella prima Repubblica l’avrebbero chiamata “Giunta balneare”. Perché allora c’erano addirittura governi che si mettevano in piedi a fine giugno e che dovevano durare giusto fino a settembre, rimanevano in carica per la “normale amministrazione”. Sono saltati già alle prime ore del mattino del 1 settembre il capo di gabinetto del sindaco di Roma, l’assessore al Bilancio e pure l’amministratore unico di Ama. La sindaca della Capitale d’Italia, Virginia Raggi, l’amministratrice locale più in vista del Movimento 5 stelle, è già nella bufera. La decisione dell’avvocato romano eletto trionfalmente il 19 giugno di revocare il mandato al capo di gabinetto, Carla Romana Raineri, in seguito al parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha infatti innescato una crisi in giunta: in rotta con la sindaca, si è dimesso l’assessore al Bilancio, Marcello Minenna.

Ma non e’ tutto: nel pomeriggio anche il neo amministratore unico di Ama, Alessandro Solidoro, ha sbattuto la porta. “Sono venute meno le condizioni per l’incarico affidatomi”, ha fatto sapere lui, che era stato il primo soggetto del “selfie” della sindaca nel suo ufficio, alla ripresa dei lavori. Il siluramento della Raineri è stato annunciato dalla sindaca all’alba in un post su Facebok: “Trasparenza. E’ uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza”. Raggi da la colpa proprio all’authority:  “Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all’Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina di Carla Romana Raineri a capo di gabinetto va rivista in quanto “la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 Tuel” e ‘l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 Tuel è da ritenersi impropria’. Ne prendiamo atto”.

La nomina aveva suscitato moltissime polemiche per lo stipendio da quasi 200.000 euro all’anno, una cifra non proprio “popolare”. Solidoro non è rimasto in carica nemmeno un mese: era stato nominato dalla Raggi il 4 agosto, e presentato come l’uomo che avrebbe risolto il problema dei rifiuti a Roma. Solidoro è un tecnico con competenza riconosciuta nella gestione aziendale, è torinese, ha 55 anni ed è il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano. Secondo alcuni doveva molta della sua fortuna – finita? – al fatto di avere uno studio nell’elegante via Borgognona, non distante dalla sede della Casaleggio e associati. Gli oppositori della neo sindaca si sono scatenati. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, è stato il primo e più duro: “Questa giunta è attenta solo alle clientele, non al rinnovamento”. Secondo il senatore Dem Stefano Esposito “Roma rischia di piombare nel caos per la lotta intestina tra pentastellati. E la Capitale non può permetterselo”. Su Twitter Fabrizio Cicchitto, parlamentare di Ncd e presidente della Commissione Esteri della Camera sferza: “La Giunta Raggi sta cadendo nel ridicolo: dilettanti allo sbaraglio”. Nessun commento dal premier Matteo Renzi: “Non metto bocca sulle questione della squadra del sindaco Raggi”, afferma. Ma ammonisce la sindaca sulla candidatura olimpica di Roma: “O si’ o no. Se Raggi non firma la lettera Roma è fuori. Dire di no alle Olimpiadi sarebbe un atto molto triste”.

Il consigliere comunale M5S e presidente della commissione capitolina Trasporti, Enrico Stefano, minimizza: “Non e’ una crisi. Andremo avanti nel processo di ricostruzione di questa citta’ e troveremo a breve persone altrettanto preparate e capaci”. Nel pomeriggio, in consiglio comunale, la sindaca dopo una riunione con la giunta e vari consiglieri M5S, ha provato a ridimensionare: “Stiamo cercando nuove personalità in grado di darci una mano, le troveremo”, ha commentato la sindaca. Beppe Grillo la aveva invitata solo pochi giorni fa a “prendere un autobus”, a “farsi vedere in mezzo alla gente”….

 

Di Claudio Russo

 

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