La scimmia della notizia

Gelmini

Tendopoli a Milano? Parliamo di Libia, piuttosto. Intervista a Mariastella Gelmini

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Non è soltanto vicepresidente del gruppo di Forza Italia a Montecitorio: Mariastella Gelmini è appena stata eletta consigliere comunale a Milano. Da qualche mese coordinatrice del suo partito in Lombardia, la Regione dove è nato nel 1994 il centrodestra come lo conosciamo oggi, sembra molto preoccupata per l’emergenza profughi. Ma ha una soluzione pronta: <Organizziamo una conferenza dei Paesi del Mediterraneo, mettiamo in campo un progetto di rilancio economico dell’intera zona e, in cambio, chiediamo a chi desidera beneficiarne di controllarsi i confini da solo…>. L’ex ministro dell’Istruzione, sul “suo” lago per qualche giorno di vacanza, risponde a qualche domanda e segnala che <nel 2017 l’Italia siederà nel Consiglio di sicurezza Onu: non possiamo sprecare l’occasione come accaduto nel semestre Ue…>.

Il Nord Italia sembra non reggere i numeri dei richiedenti asilo? <Era tutto ampiamente prevedibile, anche alla luce del numero sempre crescente degli sbarchi e dell’instabilità politica del Nord Africa. Il governo di Matteo Renzi ha una duplice responsabilità politica: da un lato non ha saputo affrontare l’emergenza per tempo e a garantire tempi certi nell’identificazione e per i respingimenti, dall’altro ha dimostrato di non avere alcun peso in Europa e nel contesto internazionale». Il problema principale resta la mancata identificazione di coloro che vogliono presentare la domanda, che si muovono per il Paese – in treno e non solo – senza che nessuno sappia come si chiamano, chi sono. <I Cie sono stati di fatto chiusi per motivi ideologici, è venuto meno un controllo diretto dei migranti>.

Ventimiglia è sotto assedio, la stazione ferroviaria di Como – in quanto frontiera con la Svizzera – si sta lentamente trasformando in bivacco: <La quota dei richiedenti asilo “veri” non supera il 15%; il tema si affronta non solo con una seria politica dei respingimenti, ma anche trattando con fermezza in Europa, mentre questo governo si è dimostrato inconsistente nella politica internazionale>. Ecco, secondo l’ex ministro, “regina” di preferenze alle ultime Amministrative, la soluzione potrebbe venire proprio dagli accordi coi Paesi del Nord Africa che consentono il transito dei barconi. <In passato questo sistema ha funzionato>. Infine la questione Milano, l’ipotesi fatta dal primo cittadino Beppe Sala di aprire una tendopoli, concedere una caserma. <Quattro mesi fa con Stefano Parisi chiedemmo di affrontare con la Prefettura e le istituzioni l’emergenza e non ci rispose nessuno. Oggi la città rischia di diventare un campo profughi. Deve essere  il governo, con le forze dell’ordine e con l’esercito a individuare i luoghi adatti e a gestire la situazione, ma per un tempo limitato. Occorre coraggio: integrazione per i veri richiedenti asilo e rimpatrio per gli altri>. Gelmini tiene a ringraziare anche <le associazioni di volontariato>, senza le quali, a suo dire, <saremmo al collasso>. <Bene ha fatto il governatore Giovanni Toti a visitare il campo di Ventimiglia allestito dalla Croce rossa per ringraziare i volontari…>, conclude.

di C.R. (foto Twitter)

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