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Nicola Piepoli vede l' "effetto Parisi" sul centrodestra: controsorpasso al M5s?

Nicola Piepoli vede l’ “effetto Parisi” sul centrodestra: controsorpasso al M5s?

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Stefano Parisi porta bene al centrodestra. A dirsi convinto che le cose stanno proprio così è Nicola Piepoli. Uno dei sondaggisti più noti nel nostro Paese sostiene che negli ultimi giorni, i primi dalla sua “discesa in campo” come consulente di Forza Italia, l’ex candidato sindaco a Milano abbia fatto crescere i consensi alla coalizione, riacceso le speranze di sorpasso del Movimento 5 Stelle.  Silvio Berlusconi è da giorni chiuso dentro Villa Certosa dove, tra l’altro, festeggerà i 50 anni della figlia Marina, dove trascorre molte ore camminando e facendo moto come prescritto dai medici e si confronta unicamente con il «consulente» che sta redigendo per suo conto una due diligence sullo stato di Forza Italia. Proprio il Cavaliere, che nei giorni scorsi è stato impegnato in una difficile trattativa per la cessione del Milan, ad invitare l’ex direttore generale di Confindustria a riaprire i canali con Lega Nord e Fratelli d’Italia, a provare ad «includerli» nel loro progetto.

Foto Twitter
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I risultati sembrano del tutto positivi:  «Stefano Parisi ricompatta il centrodestra e lo riporta al 32% di consensi, sopra il 28% dei Cinquestelle», rivela Nicola Piepoli. Il sondaggista che si è esercitato in tutte le ultime elezioni Amministrative e Politiche, appare molto sicuro: «Per fortuna del centrodestra ancora nessuno se ne è accorto, ma lui è un buon leader e darà del filo da torcere a Matteo Renzi e ai suoi», ha aggiunto in una intervista. Se le intenzioni di voto si tramutassero in preferenze vere,  il centrodestra potrebbe andare al ballottaggio con il Pd, concorrere col premier in carica per la conquista di Palazzo Chigi. «Forza Italia prende il 12%, la Lega Nord il 12, Fratelli d’Italia il 4», rivela  ancora Piepoli. «Insieme ad altri partiti minori, possono arrivare al 32%», sfidare il Pd che, «da solo è al 32%», ma che potrebbe avvantaggiarsi del «3% dell’estrema sinistra e il 2% dei partiti minori». Il controsorpasso del centrodestra andrebbe a discapito del Movimento 5 stelle, che resterebbe così fuori dal ballottaggio.  Piepoli  suggerisce a tutti di non dormire sugli allori: di qui ai prossimi mesi può succedere di tutto. Innanzitutto, a suo dire, «i sì e i no al referendum» sono «appaiati» al 50%, inoltre la fiducia nel presidente del consiglio «è stabile», seppur inferiore a quella di «alcuni ministri» che godono di un consenso particolarmente alto.

 

Di Claudio Russo

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