La scimmia della notizia

Rio 2016, Julie Brougham

Si chiama Julie, ha 62 anni, è nonna Rio 2016. Curiosità dalle Olimpiadi

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La “nonna” di Rio 2016 è la neozelandese Julie Brougham, atleta impegnata nel dressage: ha sfilato nella cerimonia di apertura all’età di 62 anni e 77 giorni. Potrebbe essere sua nipote Gaurika Singh, atleta del Nepal, che difenderà in piscina i colori della sua nazionale ad appena 13 anni. La differenza d’età che separa l’atleta più anziano e quello più giovane in gara ai Giochi Olimpici 2016 è dunque di 46 anni.

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In media i partecipanti più anziani si trovano nelle discipline equestri, nell’ordine: salto con gli ostacoli, dressage e concorso completo. Sono seguiti dal tiro e dal golf. Gli atleti più giovani, secondo quanto emerge dalle statistiche, li vediamo all’opera nella ginnastica ritmica, nel nuoto, nella ginnastica artistica e nel nuoto sincronizzato. Se già avete compiuto i 27 anni, fareste meglio ad accantonare i vostri sogni di medaglia: l’età media dei partecipanti ai Giochi 2016 è di 26 anni e 313 giorni: si prende come riferimento quella “registrata” al momento della cerimonia d’apertura. Tra le curiosità di Rio 2016 dal Brasile segnalano l’atleta con il cognome più breve e quello col cognome più lungo. Il primo record è di Sako O, membro della nazionale di basket femminile, il secondo va, con  22 caratteri spazi inclusi, alla brasiliana Julia Vasconcelos Dos Santos, atleta di taekwondo. Parlando invece di nomi di battesimo, quello più comune tra gli atleti sbarcati in Brasile è David (54), seguito da Daniel (50) e Laura (41). Le discipline olimpiche che possono contare più atleti sono atletica, nuoto, canottaggio e calcio, mentre sono soltanto 32 i partecipanti iscritti alla ginnastica del trampolino.

di Redazione (foto Instagram)

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