La scimmia della notizia

FantaFestival - German Angst

FantaFestival 2016 a pieno regime, tra horror multietnici e una Germania nevrotica

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Giro di boa per la sezione competitiva del FantaFestival 2016, la kermesse internazionale del film di fantascienza e del fantastico.

Il pomeriggio del 15 luglio si è aperto all’insegna della letteratura di genere. Alla presenza dell’autore Andrea Gugliemino e dello sceneggiatore Antonio Tentori è stato presentato il libro “Antropocinema” (Golem Libri), che propone un inedito connubio tra antropologia, ovvero lo studio dell’uomo come produttore di cultura, e il cinema, in particolare il cinema d’intrattenimento.
Jurassic Park, King Kong, il Pianeta delle scimmie e gli scenari futuribili della saga di Star Wars possono, se ben letti, raccontare qualcosa di noi, fruitori e, da un certo punto di vista, creatori dei nostri stessi “miti”.

A seguire gli autori Gianmarco Fumasoli, Andrea Guglielmino, Luca Ruocco, Samuele Coletti, Adriana Farina, Massimiliano Filadoro e Marco Scali, hanno presentato al pubblico in sala il numero 4 della rivista horror e del fantastico a fumetti “Mostri”, targata Bugs Comics.
Cinque storie inedite e due storie tratte dal “Mostri” targato ACME dei primi anni ’90, per una rivista da qualche mese tornata ai fasti di un tempo e sugli scaffali delle edicole. “Mostri” prosegue il suo cammino come rivista di genere e come realtà editoriale in grado di accogliere grandi talenti italiani.

Tre le proiezioni in anteprima, “Sangue misto” di Davide Scovazzo, Paolo Del Fiol, Chiara Natalini, Isabella Noseda e Lorenzo Lepori, in concorso nella sezione “Miglior Lungometraggio italiano”; “German Angst”, “Lovemilla” e “Peelers” per la sezione “Miglior Lungometraggio straniero”.

5 registi. 5 città italiane. 5 comunità etniche differenti. 5 viaggi nell’orrore: tutto questo, e molto altro ancora, è il lungometraggio ‘horror multietnico’ “Sangue misto”. L’immigrazione è il filo conduttore di tutte le storie: lo spettatore viene guidato alla scoperta del clima di varietà culturale, raccontato da ogni regista con il proprio stile, rendendo questo progetto forte proprio grazie alla sua diversità.

Il fulcro della pellicola “German Angst” di Jörg Buttgereit, Michal Kosakowski, Andreas Marschall è già tutto racchiuso nel titolo: la ‘german angst’ rappresenta la nevrosi della cultura tedesca, l’angoscia esistenziale o sociale che l’attanaglia, almeno quando questa riflette sull’esistenza o sull’infinito.
Le architetture di Berlino, il sesso e la morte sono il ‘fil rouge’ di tre episodi diversi tra loro. Nel primo una ragazzina vive – apparentemente da sola – in uno sporco appartamento mentre nel letto di una stanza c’è un uomo imbavagliato e legato. Nel secondo, una coppia di sordomuti viene attaccata da un gruppo di teppisti e per salvarsi ricorre a un antico talismano. L’ultimo episodio è ambientato in un ‘night club’ segreto che propone ai suoi clienti una droga ricavata dalle radici della leggendaria Mandragora.

Amore, robot e bodybuilding sono le parole-chiave del film finlandese “Lovemilla” di Teemu Nikki: Aimo e Milla vivono insieme dai genitori alcolizzati e ‘zombificati’ della ragazza, cercando di mettere da parte i soldi per diventare indipendenti. A causa della sua mancanza di autostima, Aimo spreca tutti i loro risparmi per pomparsi i muscoli. Dal momento che i risultati non sono all’altezza, Aimo si trasforma in un robot, cosa che non piace a Milla che lo lascia. Una separazione che avrà conseguenze inaspettate.

Peelers” di Sevé Schelenz racconta l’impresa della proprietaria di un piccolo strip club di provincia che deve difendere il suo locale, le sue spogliarelliste e la sua vita da infetti e violenti avventori presentatisi durante la serata conclusiva.

Dopo la presentazione di “Sisters”, episodio pilota della web-series andriese “IHS – Italian Horror Story”, alla presenza del regista Giovanni Aloisio, il pomeriggio del FantaFestival è continuato con la proiezione – per la sezione Fantacorti – dei cortometraggi indipendenti italiani “The Last Glow” e “The Great Journey”- di Fabio Salvati e Armando Basso – e di “Terror Take Away” di Alberto Bogo, “Nona” di Massimo Volta e “Boogey-woogie” di Enrico Conte. Per quanto riguarda i corti stranieri il giapponese “Shi”, “Dystopia St.” di Dave Cave, “Knock Knock” di Maxence Rapp e “K.E.R.O.S.E.N.E” di Jukka-Pekka Jalovaara.

di Sacha Lunatici (foto ufficio stampa)

Guarda la sezione “SPECIALE FANTAFESTIVAL”

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