Dal 24 maggio al cinema "Una nobile causa"

Dal 24 maggio al cinema “Una nobile causa”: quando il gioco diventa una malattia

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In Italia si sta diffondendo sempre di più una forma di dipendenza che non riguarda direttamente l’abuso di sostanze e che tocca le più disparate classi sociali: il gioco d’azzardo compulsivo. Carte, calcio, slot machine e tutto ciò su cui è possibile scommettere compensano, temporaneamente, le insoddisfazioni e le preoccupazioni della vita quotidiana, a cui si associano, la maggior parte delle volte, la dipendenza, il disagio e la rovina di intere famiglie.

Una nobile causa”, film che approderà nelle sale dal 24 maggio prossimo, descrive con il tono della commedia drammatica questo fenomeno in continua crescita, esplorando quel comportamento tipico del giocatore “malato”, quel filo impercettibile che divide la menzogna e la verità.

“Il gioco d’azzardo – commenta il regista Emilio Briguglio – è diventato ormai un problema sociale trasversale, amplificato dalla tragica crisi che stiamo vivendo ma anche dalle numerose proposte di gioco e dalla moltiplicazione degli spazi fisici e virtuali. E’ figlio di un vuoto culturale trasversale che sta mietendo molte vittime anche tra i giovani. Auspico, infatti, che il film sia trasmesso nelle scuole”.

Prodotto da Rebecca e Tarcisio Basso su un soggetto di Riccardo Fabrizi, Francesco Costa ed Emilio Briguglio, “Una nobile causa” racconta la vicenda parallela di Gloria (Francesca Reggiani), una giocatrice incallita reduce da una folgorante vittoria di un milione di euro alle slot machine, e del Marchesino Alvise Fantin (Giorgio Careccia), a sua volta malato di gioco, piccolo truffatore, obbligato dalla madre Iolanda (Simona Marchini) a risarcire con il proprio lavoro due delle sue vittime (Massimo Bonetti e Rossella Infanti). A raccordo di entrambi la saggia figura del Dottor Aloisi (Antonio Catania), psicologo specializzato nella cura del gioco di azzardo a cui Gloria e la sua famiglia si affidano per un percorso di terapia.

La fortuna non dona. Presta soltanto” è il messaggio del film: i giocatori ingannano se stessi convinti di avere sempre la serata risolutiva che potrà liberarli dall’assillo del gioco e del denaro. In realtà, sia che vincano sia che perdano, rimangono schiavi.

Il film, presentato all’interno della cornice della 72° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, sarà distribuito sia nelle sale tradizionali sia in quelle del circuito Movieday, un innovativo cinema ‘on demand’ che offre alle società di distribuzione qualcosa di nuovo: è lo spettatore che prenotando il biglietto rende possibile la proiezione.

di Sacha Lunatici

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