fatti di notizie

Io, quel che resta di Bruno Sacchi e la retromarcia di Rita Dalla Chiesa: "Er cecato doveva temerla..."

Io, quel che resta di Bruno Sacchi e la retromarcia di Rita Dalla Chiesa: “Er cecato doveva temerla…”

by

 

 

«Rita dalla Chiesa sarebbe stata un ottimo sindaco e io, probabilmente, avrei potuto fare l’assessore, perché conosco come pochi il mondo dell’assistenza che non c’è, i problemi del settore». Fabrizio Bracconeri, cinquantaduenne e padre di quattro figli, è un attore e conduttore televisivo. E’ stato il “Bruno Sacchi” de I ragazzi della Terza C e poi, dopo avere lavorato con Carlo Verdone e con altri registi importanti, ha lavorato palmo a palmo con l’ex conduttrice di Forum per 20 anni. Se lei si è ritirata dalla corsa a sindaco di Roma, dove poteva essere la candidata suggerita da Fratelli d’Italia e sostenuta da tutto il centrodestra, a lui non resta che dispiacersi.

Nel centrodestra molti sostengono che Rita Dalla Chiesa non avesse le qualità per fare il sindaco. Si sbagliavano?

«Lei non è capace di rubare e non è abituata a farlo, questa capacità le manca, sì…».

Poteva essere un buon sindaco di Roma?

«Senza ombra di dubbio è una persona onesta, integerrima e che entrambe queste caratteristiche sono molto rare per un politico. E che se si è così, il resto, i tecnicismi, si imparano presto, in un attimo… ».

L’aveva avvertita degli abboccamenti avuti col centrodestra e con Giorgia Meloni in particolare?

«Ci mandiamo sms, ho saputo un po’ prima. Il suo è un cognome pesantissimo e lei è esattamente come il padre, innanzitutto una persona per bene. Non è capace di prendere nemmeno una caramella dal mio camerino senza prima chiedermi il permesso».

 

Eppure, prima ancora di incontrare Silvio Berlusconi, si è tirata indietro. Sa perchè?

«Credo abbia avuto paura di finire stritolata. Forse ha fatto bene e forse davvero la politica non è fatta per la gente perbene…».

A Roma, ultimamente, è successo di tutto: inchieste, arresti, dimissioni…

«Con Rita sindaco, Buzzi e Er Cecato non avrebbero futuro. Lei non raccomanda manco la figlia, qui sono stati abituati a passare sopra ai cadaveri…».

Ritiratasi lei, si cercheranno nuovi nomi. Ma di cosa avrebbe bisogno la Capitale?

«Sono romano e romanista, vedo il degrado che aumenta. Si parta dalle buche, bisogna rivedere tutti gli appalti, fare una battaglia dura all’abusivismo: può essere che ci sono bancarelle abusive che vendono merce contraffatta dappertutto, compreso fuori dai negozi di commercianti martoriati dalle tasse, che se li becca la Finanza gli chiude tutto per un euro di scontrino?».

Lei era candidato alle Europee con Fdi; era pronto a dare una mano alla sua amica?

«Sì, e lo sono ancora. Mi offro a chiunque vinca, sia di destra, di sinistra o un grillino, come Assessore alle Politiche sociali. Ho un figlio affetto da autismo, conosco il settore e voglio che si faccia luce nei finanziamenti alle associazioni, perchè si capisca dove finiscono i soldi: troppo spesso sottopagano il personale che, poi, ovviamente, non è motivato a gestire casi delicati o problematici, come si è recentemente scoperto nelle pagine di cronaca dei giornali».

Intervista di Claudio Russo

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from Celebrities

Go to Top