La scimmia della notizia

BENEDETTO NON LO FARE! DELLA VEDOVA SI FERMA A UN PASSO DAL SESTO CAMBIO DI PARTITO (GALLERY)

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Di lui tutti dicono un gran bene: serio, preparato, credibile in tutti i ruoli in cui ha voluto spendersi. Certo Benedetto Della Vedova, viceministro degli Esteri, ha alle sue spalle una carriera tanto luminosa quanto discontinua. Il bocconiano nato a Sondrio, infatti, si è avvicinato alla politica con i Radicali Italiani, stimatissimo da Emma Bonino. Fu eletto giovanissimo al Parlamento europeo proprio nella lista che portava il nome della leader Radicale. Di lì fu “prelevato” da Silvio Berlusconi, che lo volle con sé e ne sfruttò la rara capacità di scrivere discorsi efficaci, dopo un breve passaggio per l’associazione da lui presieduta, Libertiamo. Naturale il passaggio dai Riformatori liberali al Popolo delle libertà, nel quale il deputato ha rappresentato l’area più liberale e avanzata, soprattutto in tema di diritti. Nel 2010 il grande strappo: Della Vedova seguì Gianfranco Fini nella sua sfortunata avventura di Futuro e libertà. Della Vedova fu candidato alle elezioni del 2013 da Scelta Civica di Mario Monti, grazie al quale è diventato senatore e, oggi, viceministro. Ieri il terremoto nel gruppo al Senato della creatura montiana lo hanno costretto a prendere una nuova – ennesima – decisione: seguire Stefania Giannini e tutti gli altri nel Pd o no? <Con la mia partecipazione al congresso di Scelta civica (che si terrà domenica, ndr) considererò conclusa la mia esperienza in Sc. In linea con il mio percorso politico, non penso di potere oggi aderire al gruppo del Pd>, ha scritto poco fa su Facebook. Ecco il suo “percorso” in immagini.

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