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Il rap anti-Fedez di Giovanardi: la droga non è lambrusco (video)

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“La droga è il male, rovina i cervelli, le famiglie, le esistenze. Basta passare davanti a un Sert o in una comunità per osservare il dramma di questa umanità dolente che ha perso la gioia di vivere ed è in stato di dipendenza da una sostanza. La lotta alla tossicodipendenza per me è una questione morale, culturale e legislativa”. Carlo Giovanardi, intervistato nella web rubrica Selfie, racconta la missione. E ritorna sulle polemiche delle ultime settimane. Ospite alla trasmissione Announo, si è scontrato con il rapper Fedez e altri giovani che contestavano la sua legge: “Loro”, attacca Giovanardi, “sono l’immagine plastica dei danni che fa la droga. Ho assistito a dei vaniloqui da parte di personaggi autoreferenziali che non supererebbero neanche l’esame di quinta elementare”. Per rispondere, Giovanardi utilizza lo stesso loro strumento, il rap.

Ecco il testo interpretato dal senatore:
“Ragazzo che mi ascolti, non ti far fregare
La droga non fa bene, la droga ti fa male
C’è il rapper che si chiama, Fede con la zeta
Con le sue canzoni, si sente un po’ profeta
Dice che la canna si può legalizzare
“La maria ti fa bene, non si muore col fumare”
Io ti dico occhio! Non c’è dosaggio modico
Leggere non esistono, a livello medico
Ci sono le tabelle, la mia legge è chiara
Cannabis o ero, non c’è da far la tara
Gli effetti cerebrali, il tossicologo ci piglia
basta un solo tiro, anche solo una pastiglia
Poi c’è l’altro rapper, di nome fa Chicoria
Dice: colpa mia, per la sua brutta storia
Pusher fortunato: qui è galera se va male
Se stavi a Singapore, era pena capitale.
Io sono Giovanardi e scusa se è un po’ brusco
Ma farsi uno spinello non è un bicchiere di lambrusco”.

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